Sinner risponde ad un giornalista sul doping: “La mia innocenza è stata provata. Ho affrontato lo stesso tipo di processo degli…”
Ieri sera, Jannik Sinner, dopo il match di secondo turno a Wimbledon, vinto contro l’australiano Aleksandar Vukic, in conferenza stampa, un giornalista polacco gli ha fatto una domanda sul doping, dove ha tirato in ballo il tennista (sempre polacco) Kamil Majchrzak, che era stato squalificato inizialmente per quattro anni (sanzione poi ridotta a 13 mesi), per essere stato trovato positivo in quattro controlli antidoping, per una bevanda isogonica. Il tennista polacco poco tempo fa era stato polemico a riguardo: “Vedere altri giocatori che possono scendere in campo nelle stesse circostanze che ho vissuto io non mi porta né pace né serenità”.
Tornando al tennista azzurro, le sua risposta al giornalista, è stato molto esaustiva:
“Sono stato in grado di assumere degli avvocati molto bravi perché ho a disposizione fondi che altri giocatori non hanno e che ho guadagnato grazie ai miei risultati. Ho affrontato lo stesso tipo di processo degli altri giocatori nella mia stessa posizione. Forse la mia difesa è stata più efficace perché ho avuto persone più brave intorno a me. L’ITIA si prende sempre del tempo per rispondere a tutti, so che ci sono state delle decisioni controverse in passato ma il mio caso è stato analizzato in dettaglio in molte circostanze e la mia innocenza è stata provata. Se la stessa cosa mi fosse successa quando avevo 18 anni, probabilmente non sarei stato in grado di difendermi come ho fatto adesso perché avevo i fondi necessari per costruire una grande squadra“.
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