Tacchinardi su rigore Juve-Sassuolo: “Se tira Locatelli c’è un problema…”
Il pareggio tra Juventus e Sassuolo continua a far discutere, soprattutto per l’episodio decisivo del rigore sbagliato da Manuel Locatelli nei minuti finali. Un errore pesante, che ha impedito ai bianconeri di conquistare tre punti fondamentali nella corsa Champions, e che ha acceso il dibattito anche negli studi televisivi.
Durante la trasmissione Pressing su Mediaset, l’ex centrocampista bianconero Alessio Tacchinardi non ha usato mezzi termini, puntando il dito contro la gestione del penalty e, più in generale, contro l’organizzazione della squadra allenata dall’ex commissario tecnico Luciano Spalletti. Andiamo dunque a vedere cosa ha detto Tacchinardi sul rigore sbagliato dal giocatore della Vecchia Signora nel match di sabato sera tra Juve-Sassuolo, con la squadra di Fabio Grosso arrivata a Torino con pochi giocatori causa pertosse.
Tacchinardi sul rigore di Locatelli
L’ex giocatore bianconero è stato ancora più diretto parlando della scelta di affidare il tiro a Locatelli. L’ex centrocampista ha lasciato intendere che, se il regista è il primo rigorista, allora esiste un problema strutturale nella squadra.
Una critica che va oltre il singolo episodio e che mette in discussione la leadership tecnica della Juventus, evidenziando la mancanza di un vero specialista dal dischetto.
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Un errore che pesa sulla stagione bianconera
Il rigore sbagliato da Locatelli è arrivato nei minuti finali della gara contro il Sassuolo, sul punteggio di 1-1. Un’occasione enorme per portare a casa la vittoria, ma fallita, contribuendo a un pareggio che complica la corsa europea dei bianconeri .
L’episodio è diventato così il simbolo di una serata negativa e, più in generale, delle difficoltà della Juventus in questa fase della stagione.
Tacchinardi: “Juve diventata un teatrino”
Tacchinardi ha criticato non solo l’errore dal dischetto, ma tutto ciò che è avvenuto prima e durante la battuta del rigore, definendo la situazione come poco chiara e sintomo di confusione interna.
Secondo l’ex giocatore, infatti, la Juventus avrebbe mostrato indecisione e mancanza di gerarchie: una gestione che lui stesso ha definito un vero e proprio “teatrino” attorno al rigore .
Il punto centrale del suo intervento è stato proprio questo: in una squadra di alto livello non dovrebbero esserci dubbi su chi calcia un penalty in un momento così delicato.
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