Trofeo Laigueglia 2026, streaming gratis e diretta TV Rai Sport o DAZN?
Finalmente prende il via la stagione ciclistica italiana con la 63ª edizione del Trofeo Laigueglia, una delle classiche più suggestive e tecnicamente impegnative del calendario UCI ProSeries. La gara di un giorno attraversa le colline della Riviera di Ponente e continua a richiamare i migliori interpreti delle corse ‘miste’, grazie a un percorso che non concede un attimo di respiro.
Quando e dove
L’appuntamento è per mercoledì 4 marzo 2026. Per la prima volta la partenza sarà ad Albenga, in Piazza San Michele, con il chilometro zero fissato sull’Aurelia. Il via ufficioso è alle ore 11,25 da via Enrico d’Aste, seguito cinque minuti dopo dalla partenza ufficiale. I 167 corridori affronteranno 192 chilometri di percorso con arrivo previsto nel tardo pomeriggio sul lungomare di Laigueglia, in Corso Badarò.
Il percorso
Il tracciato 2026 riserva diverse novità pur restando fedele al suo carattere mosso, con un dislivello totale di 2.900 metri. Dopo i tradizionali passaggi sui Capi Mele, Cervo e Berta, debutta la salita della Cipressa (5,6 km con pendenza media del 4% e punte del 7%), simbolo della Milano-Sanremo. Altra novità è il transito di 12,6 km sulla Ciclovia Riviera dei Fiori, prima di tornare sui Capi in senso inverso. La fase decisiva è affidata alle salite di Colla Micheri, Testico e Cima Paravenna, prima del circuito finale di via Monaco: Colla Micheri dovrà essere affrontata tre volte, quindi discesa verso il traguardo sul mare.
TV e streaming
Per il pubblico a casa, purtroppo, non è prevista alcuna diretta televisiva né streaming, visto che nessuna emittente ha acquistato i diritti della corsa.
I favoriti
Attenzione puntata su Christian Scaroni (XDS Astana), il corridore con il ranking più alto tra i partenti. Occhi anche su scalatori e specialisti delle classiche come Michael Storer, Romain Grégoire e il giovane talento azzurro Antonio Tiberi. Nomi di caratura mondiale completano il cast: Richard Carapaz (EF Education), David Gaudu, Marc Hirschi e Diego Ulissi, senza dimenticare Alex Aranburu e Santiago Buitrago, pronti a illuminare un finale potenzialmente esplosivo
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