Veicoli industriali, buoni i risultati del settore
Aumenta la fiducia dei manager di flotte aziendali, ma soprattutto migliorano le performance di veicoli immatricolati e di quelli presi a noleggio, anche a lungo termine: il settore dei mezzi industriali sta tornando a respirare dopo gli anni bui della crisi, grazie anche alle nuove opportunità offerte dalla Rete.
Il mercato di veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate ha chiuso il 2016 con un incremento del 32 per cento rispetto ai risultati di fine 2015: lo rivela Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti dell’UNRAE, commentando le stime sulle immatricolazioni diffuse proprio dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, che parlano di una crescita da 9.745 unità immatricolate alle 12.800 di novembre 2016, dato poi ulteriormente migliorato a dicembre.
Aumenta il noleggio. A fare il punto sul settore – e a segnare un altro dato positivo – è anche il Market Watch realizzato da Banca IFIS, che ha messo in luce una serie di interessanti “segni più” anche per il noleggio a lungo termine, uguale o superiore ai tre anni. In particolare, questo giro d’affari è salito a 6 miliardi di euro, per un totale di 730 mila vetture coinvolte e una clientela di 65 mila aziende e 2.700 amministrazioni pubbliche. Una delle tendenze più recenti e forti è quella che porta al leasing, un’espansione legata anche crescita del segmento delle società di noleggio e ai nuovi canali per scegliere i mezzi necessari al proprio business.
Le tendenze del noleggio. Un ulteriore supporto in questa direzione arriva anche dal Web e dalla crescente fama di siti come Giffi Noleggi, realtà industriale che dal centro Italia sta allargando la sua azione a tutto il territorio nazionale, e che sta riscuotendo sempre maggiori consensi sul fronte del noleggio furgoni a Roma e in altre città italiane, assecondando in maniera ottimale le richieste degli operatori e la tendenza stessa del mercato.
L’analisi del mercato. In particolare, secondo le rilevazioni del Market Watch a spingere il settore del noleggio sono i veicoli industriali, come i tir, che continuano a confermarsi la voce più reattiva del segmento autoveicoli, con un +37,8% nei contratti e +41,0% nei volumi; bene anche il comparto delle auto, con rialzi del +26,9% nei contratti e +28,9% nei volumi, mentre a completare il podio c’è proprio il segmento dei veicoli commerciali, come i furgoni, che confermano una crescita constante (pari al +23,7% e al +24,5%). Inoltre, il leasing viaggia veloce non soltanto sul cosiddetto “targato”, ma anche per il mercato strumentale, dei macchinari e della tecnologia (crescita del +7,6% nei contratti e +18,0% nei volumi), e di quello immobiliare, che si rialza dopo tre trimestri negativi.
La business mobility. Che il momento sia incoraggiante lo rivelano anche i risultati della ricerca annuale sul Barometro delle Flotte Aziendali, realizzata a livello internazionale dal Corporate Vehicle Observatory (CVO) interno ad Arval Italia, che nell’edizione 2016 si è incentrata in modo particolare sugli aspetti della “mobilità che cambia” e sulla “sfida” che si prospetta per i parchi veicolari che alimentano la business mobility. Dall’analisi delle risposte del campione, composto da quasi 2400 fleet manager di aziende europee, infatti, si è evidenziato come l’ottimismo dei gestori di flotte sia in aumento anche in Italia.
Fiducia in ripresa. In particolare, quasi un fleet manager italiano su tre si dice intenzionato ad allargare la composizione della flotta nei prossimi tre anni, risultato ampiamente in linea con la media calcolata sugli altri stati europei, e solo un 8 per cento degli intervistati è invece sfiduciato al punto di prevedere una decrescita della flotta. È bene sottolineare che in questo sondaggio non sono stati ascoltati solo le grandi aziende, ma anche le Pmi, segmento di mercato che presenta caratteristiche tutte specifiche in materia di esigenze di mobilità.
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