Il binomio Web e Shopping piace agli italiani

Il mercato dell’ecommerce in Italia continua a crescere ad alta velocità, ed oggi rappresenta una quota del 5% sul totale acquisti retail, grazie anche alla spinta degli acquisti via smartphone che aumentano del 63%. E se il turismo è ancora il settore più imponente, ottime sono le performance di elettronica e abbigliamento.

Quasi 20 miliardi di euro: è questa la quota raggiunta soltanto nel 2016 dal mercato complessivo dell’eCommerce B2c in Italia, a riprova di come anche nel nostro Paese sia sempre più forte e diffusa l’abitudine all’acquisto di prodotti e servizi online. A fare il punto sullo scenario del mercato del commercio elettronico nel nostro Paese è come di consueto l’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, che ha diffuso i nuovi dati pochi giorni fa.

Nuove abitudini grazie al web

Secondo gli esperti, a trainare questa rivoluzione è non solo la praticità degli acquisti online, ma anche la possibilità di ottenere riduzioni sui prezzi che si trovano nei negozi generici, con differenze che possono diventare anche marcate quando si utilizzano a dovere i coupon e gli sconti del portale Piucodicisconto, che raccoglie le principali offerte da riscattare sui siti di ecommerce di tutto il Web.

Il Turismo mette tutti in riga. In tutto l’anno 2016, comunque, sono 45 milioni gli ordini arrivati attraverso Internet che riguardano i servizi, per uno scontrino medio pari a 236 euro, mentre sono stati 120 milioni quelli relativi ai prodotti, con uno scontrino medio di 75 euro, inversamente proporzionale dunque alla quantità totale. Dal punto di vista dei settori preferiti dagli italiani, è sempre il Turismo a raccogliere la quota maggiore e a trainare la crescita dei servizi, soprattutto grazie ai trasporti e alla prenotazione di alloggi: con 8.561 milioni di euro, vale il 44% della domanda online, si conferma il primo comparto italiano, in ulteriore crescita del 10% rispetto allo scorso anno.

I settori in crescita

 Buone anche le performance di Informatica ed elettronica di consumo, che con 2.932 milioni di euro, vale il 15% della domanda eCommerce, sono stabilmente in testa ai fatturati dei prodotti, con una crescita che addirittura equivale al 28% in soli 12 mesi. Non resta a guardare l’Abbigliamento, che con 1.898 milioni di euro vale il 10% degli acquisti online e cresce del 27% rispetto al 2015, e si segnalano variazioni positive anche per l’Editoria (687 milioni di euro) che cresce del 16% grazie in particolare agli acquisti di libri (anche scolastici) prevalentemente dalle grandi Dot Com.

Margini ancora importanti. Eppure, “la penetrazione dell’eCommerce sul totale acquisti retail” equivale appena al 5%, anche se il dato è in crescita, come spiega Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Che, infatti, non nasconde come “questo risultato ci soddisfi parzialmente, poiché anche nel 2016 non riusciamo a recuperare terreno rispetto ai principali mercati stranieri comparabili al nostro (UK, Francia e Germania), dove l’eCommerce raggiunge penetrazioni da due a quattro volte superiori.”

I web shopper spendono oltre 1000 euro all’anno

L’Italia, insomma, è ancora una terra giovane e tutto sommato inesperta per gli acquisti online, e sono ancora possibili ulteriori incrementi dei dati. I web shopper nel nostro Paese, ossia i consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno in corso, crescono del 7% rispetto al 2015 e raggiungono quota 19 milioni, pari al 60% circa degli internet user. Tra questi, sono meno di 13 milioni quelli che si rivelano acquirenti abituali, ovvero che effettuano almeno un acquisto al mese, ma generano addirittura il 91% della domanda totale eCommerce (a valore), spendendo mediamente online in un anno 1.382 euro a testa.

Lo shopping online in Europa. Differente invece la situazione del bacino di utenti dell’eCommerce B2c negli altri Paesi europei: soltanto per fare dei confronti, nel Regno Unito i web shopper sono 48 milioni (l’85% degli internet user), in Germania 55 milioni (l’81% degli internet user) e in Francia 41 milioni (il 76% degli internet user).

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