29 aprile, la “fiera della rovesciata”: dal 2006 con Zampagna al 2015 Pinilla

         
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La rovesciata è un gestoGesti tecnici come le rovesciate sono sempre spettacolari, ma quando sono decisive valgono addirittura doppio. Rovesciata stessa che, il 29 aprile, fu protagonista in ben due occasioni analizzando la storia dell’Atalanta.

Partiamo da quella più recentePartiamo da quella più recente e al tempo stesso decisiva. Nel 2015 l’Atalanta affrontó il Cesena in uno scontro diretto per rimanere in Serie A. La gara è alla pari: i nerazzurri passano con Pinilla per poi subire due goal dagli emiliani. Una sconfitta potrebbe rivelarsi fatale per gli uomini di Reja fino a quando Mauricio non si cordina e tira fuori dal cilindro una rovesciata impeccabile. Ad anni di distanza, da quel testo tecnico, è passata la salvezza.

Se quella precedente era per rimanere in A, la seconda invece vale la promozione. Quale modo migliore per realizzarlo in un derby come Atalanta-Brescia sotto la Curva Pisani? A cogliere l’opportunità ci pensa un giocatore che con la rovesciata ci va a braccetto: Riccardo Zampagna. Una rete divenuta simbolo a Bergamo.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo