Andrea Andrillo, vincitore del Premio Parodi 2023 – miglior testo e critica, lancia “Canto per te che vai”

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MILANO – E’ in radio “Canto per te che vai”, il nuovo singolo inedito di Andrea Andrillo tratto dall’album “Bella Cantendi” (Radici Music Records), già disponibile in digitale e cd. Fuori anche il video. “Canto per te che vai” è il canto ostinato di un amore che non intende finire al finire del tempo.

Chiude l’album senza chiuderlo, aggirando, anzi, l’ostacolo, il confine che pure ha dovuto accettare: “Ecco il limite, la canzone che non puoi cantare…”. Ritroveremo l’eco di questo ultimo canto in quella preghiera che nasce nel buio proprio quando tutto sembrava finire. Per accorgersi di questo, basterà far ricominciare il disco, in loop. Perché la morte scompaia, perché “morti non siat”, nella luce delle lanterne, “canto per te, canto per te che vai”.

Andrea Andrillo, vincitore del Premio Parodi 2023 – miglior testo e critica, lancia “Canto per te che vai”

Il brano è contenuto in “Bella Cantendi”, questa la tracklist dell’album: “Sa noti de is Animas” (brano con cui ha vinto il Premio della Critica e il Premio per il miglior testo all’edizione 2023 del Premio Andrea Parodi) “Bella Cantendi”, “Parlami d’amore” (presente solo nel formato CD), “My Body is a Cage”, “Forse sognare”, “Morning”, “Tutto tramonta” e “Canto per te che vai”.

«Il tema trattato nel brano “Canto per te che vai” è molto delicato: trovarsi sul filo di un limite che divide irrimediabilmente due persone che si amano, ma decidere comunque di non arrendersi e di mandare un potente messaggio d’amore al di là di quello stesso limite. Per cercare di rendere questo tema visivamente – racconta il regista del video Federico Branca – abbiamo chiesto alla pittrice e modella Viola Vistosu di aiutarci con il suo talento e le sue indubbie capacità attoriali. L’idea era di evocare ed infine esorcizzare un’assenza dolorosa tramite la pittura, fino a restituire alla luce del quotidiano il ricordo che poco alla volta prende forma sulla tela, alleviato, privo di amarezza. Noi speriamo di esserci riusciti».

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24