Autonomia, De Luca: “Se si va avanti è pronto il ricorso alla Consulta”
NAPOLI – “Se va avanti questa legge faremo di tutto: presenteremo un ricorso alla Corte costituzionale perché riteniamo che ci siano sostanzialmente violazioni di quanto prescritto dalla Costituzione”. Lo annuncia il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa tenuta stamattina a Palazzo Santa Lucia, a Napoli, per lanciare una campagna di mobilitazione contro l’autonomia differenziata e a difesa del Sud e dell’unità nazionale.
Autonomia, De Luca: “Se si va avanti è pronto il ricorso alla Consulta”
“Se vanno avanti – annuncia il governatore – comunque siamo pronti a fare un referendum, ma vorremmo anticipare le cose perché, come avete avuto modo di leggere, i Lep pensano di farli tra due anni, ma l’autonomia e i poteri nuovi pensano di darli subito alle Regioni del Nord e questo non va bene perché significa davvero la morte del Sud”, dice De Luca che poi, sull’ipotesi di ricorso alla Consulta, precisa: “Stiamo verificando tutto, dovremo verificare un testo definitivo, l’approvazione finale della legge, per presentare il ricorso. Ma ci prepariamo ovviamente per essere pronti un minuto dopo ad andare alla Corte costituzionale”.
Per Candido Paglione, presidente regionale dell’Uncem, “si compie così un percorso partito nel 2001, con le improvvide modifiche apportate al titolo V della Costituzione, e rimasto silente per più di vent’anni. Parte da questo momento il processo di disgregazione dell’Italia che penalizzerà ulteriormente le piccole regioni e, in generale, tutto il mezzogiorno. Si certifica, dunque, quella che Papa Francesco ha definito come “la cultura dello scarto”, in pratica la territorializzazione dei diritti. Da questo momento, infatti, la qualità della vita e le opportunità delle persone dipenderanno strettamente dal luogo dove sono nate e dove vivono, perché l’Italia non sarà più uguale”.
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