Bono degli U2 sorprende tutti in un’intervista. Durante il podcast Awards Chatter dell’Hollywood Reporter, il cantante della band irlandese si è lasciato andare a giudizi molto duri sul gruppo. Ha detto di provare imbarazzo quando ascolta le canzoni della sua band in radio. E a sorpresa ha confessato di non amare particolarmente nemmeno il nome .
Le parole del cantante degli U2
“Stavo in macchina quando in radio c’era una delle nostre canzoni…Ero così imbarazzato. Credo che gli U2 remino molto verso l’imbarazzo: forse è qui che devo stare come artista, proprio al limite del tuo livello d’imbarazzo“. Le parole sono proprio del suo frontman Bono Vox, per quanto all’apparenza sembrino quelle di un critico che non riesce proprio a digerire la musica della band irlandese.Il cantante non ha mezze misure verso il suo gruppo e ha anche confessato di diventare “scarlatto” quando ascolta i suoi brani. Per fortuna ce n’è uno che ama particolarmente come Vertigo, “il singolo di cui sono più orgoglioso per il modo con cui si connette con il pubblico”.
Bono non ama il nome della band
Non si capisce se il cantante stesse scherzano o meno. Ma non è finita qui. Infatti al cantante non piace nemmeno il nome della band. Gli U2 infatti si sono ispirati ai velivoli spia della Lockheed utilizzati dagli statunitensi durante la Guerra Fredda per spiare le postazioni sovietiche.
Questo è quella che pensa Bono del nome: “Non mi piace davvero. Nella nostra testa era come l’aereo spia, era futuristico”, ha detto il cantante. “In seguito è diventata una sorta di accettazione implicita di ciò che quell’aereo significava. Non mi piace quel nome, nemmeno oggi, anche se il nostro primo manager Paul McGuinness diceva: ‘Guarda, è un bel nome e starà bene su una maglietta, una lettera e un numero'”.
Le parole del cantante degli U2
Bono non ama il nome della band
Non si capisce se il cantante stesse scherzano o meno. Ma non è finita qui. Infatti al cantante non piace nemmeno il nome della band. Gli U2 infatti si sono ispirati ai velivoli spia della Lockheed utilizzati dagli statunitensi durante la Guerra Fredda per spiare le postazioni sovietiche.
Questo è quella che pensa Bono del nome: “Non mi piace davvero. Nella nostra testa era come l’aereo spia, era futuristico”, ha detto il cantante. “In seguito è diventata una sorta di accettazione implicita di ciò che quell’aereo significava. Non mi piace quel nome, nemmeno oggi, anche se il nostro primo manager Paul McGuinness diceva: ‘Guarda, è un bel nome e starà bene su una maglietta, una lettera e un numero'”.