Borsa Italiana oggi 03 febbraio 2020

Borsa Europa fiacca, futures Usa positivi. Milano -0,3%

MILANO – Borsa Europa fiacca, futures Usa positivi. Milano -0,3%. Prevale il nervosismo sugli indici di borsa europei dopo il dato deludente sugli ordini di fabbrica in Germania a luglio. In calo anche la fiducia dei direttori acquisti (Pmi) dell’edilizia in Germania da 43,7 a 42,6 punti. Atteso anche l’analogo dato del Regno Unito insieme alla fiducia dei consumatori in Spagna. Positivi i futures Usa in vista dell’indice Pmi composito e degli indici Ism dei diversi settori: manifatturiero e non manifatturiero. Milano cede lo 0,35% e Parigi lo 0,13%.

Invariate Francoforte e Madrid, in lieve rialzo Londra (+0,16%). Si mantiene sotto i 90 dollari al barile il greggio (Wti +2,33% a 88,9 dollari), mentre il gas scende di oltre il 9% sotto i 224 euro al MWh ad Amsterdam. Positivi i metalli a partire dall’oro (+0,22% a 1.714,24 dollari l’oncia), con il ferro in particolare evidenza (+1,84% a 692 dollari la tonnellata). In calo il dollaro, che però resta sopra la parità con l’euro a 1,0043 monete uniche per biglietto verde.

Borsa Europa fiacca, futures Usa positivi. Milano -0,3%

Riduce il rialzo in Borsa a Francoforte Volkswagen (+1,57%) dopo il via libera alla quotazione di Porsche Ag, mentre la holding della famiglia Porsche-Piech gira in negativo (-0,76%). Poco mossi gli altri titoli automobilistici a partire da Renault (+0,4%) e Stellantis (+0,24%). In luce il comparto della distribuzione con Kingfisher (+5,63%), titolare della catena Castorama, deboli invece i produttori di semiconduttori Infineon (-1,45%) e Be (-1,3%). Le quotazioni del greggio pesano sui petroliferi, in particolare su Eni (-2,29%), frenata anche dalla la protesta degli autotrasportatori che hanno bloccato gli ingressi della raffineria di Taranto.

Cedono anche Bp (-1,8%), Shell (-1,5%) e TotaleEnergies (-1,35%). Sprint di Commerzbank (+2,47%), seguita da Barclays (+1,65%) e Natwest (+1,6%). Più cauta Intesa (+0,4%) in Piazza Affari, dove cedono Banco Bpm (-0,24%), Bper (-0,47%) e Unicredit (-0,49%). Stabile a 238,7 punti il differenziale tra Btp e Bunbd decennali tedeschi, mentre il rendimento annuo italiano cede 0,1 punti base al 3,927%.

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