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Brunetta: “Due anni dalla guerra in Ucraina, sempre dalla stessa parte”

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ROMA – “Due anni dall’inizio della guerra che ha colpito il cuore dell’Europa. Oggi, come allora, siamo sempre dalla stessa parte. Dalla parte di Kiev. Dalla parte di un’Unione Europea forte e sovrana. Dalla parte del nord-atlantismo, della coesistenza pacifica, della ricerca di soluzioni che portino al ritiro delle truppe occupanti. Dalla parte della democrazia e della libertà. Dalla parte giusta della storia”. E’ quanto scrive sul suo canale Telegram il presidente del Cnel Renato Brunetta, ex ministro della pubblica amministrazione, in occasione dei due anni dalla guerra in Ucraina.

Il mese scorso la parlamentare di Azione Mariastella Gelmini aveva partecipato al sit-in di Milano “per ribadire che il fronte ucraino è la linea di trincea dell’Europa democratica, che in gioco c’è anche il futuro delle nostre democrazie, della nostra libertà e dei valori occidentali. Su questo non sono ammessi passi indietro, incertezze né ambiguità”.

E ancora: “Abbiamo detto forte e chiaro anche che la propaganda russa – arrivata pure in Italia con diverse manifestazioni e iniziative – non ci fa paura: a quasi due anni dall’aggressione russa, Putin spera nel fattore tempo, ma l’Occidente è e resta unito al fianco dell’Ucraina e del suo popolo”, conclude l’ex ministra.

Brunetta: “Due anni dalla guerra in Ucraina, sempre dalla stessa parte”

Sulla questione si era espressa anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, rispondendo in conferenza stampa a chi le chiedeva del voto sugli aiuti all’Ucraina: “Il Pd ha votato compattamente la sua risoluzione in cui c’era tutto quello che ci doveva essere: proseguire il supporto per la difesa dell’Ucraina e aggiunto una cosa per noi importante, cioè la richiesta e la necessità di uno sforzo diplomatico dell’Ue”, aveva affermato la leader Dem.

Schlein aveva parlato di “una risoluzione che è passata con il voto delle altre opposizioni anche se non su tutti i punti, e con l’astensione della maggioranza. Ci siamo astenuti su quella della maggioranza perché non diamo deleghe in bianco in politica estera a un governo incapace, l’unica iniziativa sull’Ucraina e la telefonata con i due comici e non è sufficiente, questo abbiamo detto ieri. E’ passato un anno e non c’è stata nessuna iniziativa del governo” per risolvere la brutta piaga della guerra in Ucraina, aveva concluso Schlein.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24