Capello, frecciate all’Inter: “Nel numero di scudetti non c’è scritto 21 e uno di cartone. L’ho vinto sul campo non nei tribunali, non avevamo bisogno di…”
Nel corso di un’intervista concessa al direttore Ivan Zazzaroni per il “Corriere dello Sport“, Fabio Capello è tornato a parlare della vicenda legata allo scudetto 2005-06, revocato alla Juventus dopo Calciopoli e assegnato in seguito all’Inter.
L’ex allenatore ha espresso nuovamente le sue riserve sulla decisione presa dalla giustizia sportiva, ribadendo di non aver mai condiviso l’attribuzione del titolo ai nerazzurri. Secondo Capello, quella stagione resta una delle più controverse del calcio italiano e continua a suscitare discussioni e interpretazioni differenti anche a distanza di molti anni.
Fabio Capello, le sue dichiarazioni sullo scudetto 2006
“Ragazzi, se prendiamo tutte le società che lottavano per le prime 5-6 posizioni, tutte parlavano con gli arbitri. Quella volta lì c’è stato qualcosa… Noi non avevamo bisogno che gli arbitri ascoltassero, eravamo talmente forti, avevamo uno squadrone: erano scudetti meritati sul campo senza aiutini. E’ stato dato uno scudetto all’Inter arrivata terza perché c’era la necessità che ci fosse una vincitrice per fare la Champions. Avrei voluto farla io la Champions! Scudetto di cartone? Nel numero di scudetti però non c’è scritto 21 e uno di cartone. Io l’ho vinto sul campo, non l’ho vinto nei tribunali“.
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