Sulla rete carburanti continua (per ora) a prevalere la calma

Codacons contro il “rally dei carburanti”

ROMA – “Il rally dei carburanti, con i prezzi alla pompa che continuano a salire senza sosta, porta oggi un pieno di benzina a costare oltre 7 euro in più da inizio anno”. Lo afferma il Codacons, che calcola le ripercussioni dei rincari sulle tasche degli automobilisti italiani.

Rispetto ai listini praticati nell’ultima settimana di dicembre 2023 oggi un litro di benzina in modalità self costa in media l’8,3% in più, mentre il gasolio è rincarato di circa il 5% – analizza il Codacons – Questo significa che per un pieno di verde la spesa sale di 7,3 euro, che equivalgono a +176 euro annui ad automobilista ipotizzando due pieni al mese. Rincari che si presentano in occasione delle partenze degli italiani per i prossimi ponti, e che peseranno su chi deciderà di spostarsi in auto in occasione delle festività del 25 aprile e 1 maggio – conclude l’associazione.

Codacons contro il “rally dei carburanti”

Il problema del rincaro dei carburanti è una preoccupazione comune dovuta principalmente a diversi fattori, tra cui l’aumento del prezzo del petrolio grezzo sul mercato internazionale, tasse e imposte governative, fluttuazioni della domanda e dell’offerta, oltre a politiche ambientali che possono influenzare i costi di produzione e distribuzione dei carburanti.

Questo aumento dei prezzi può avere un impatto significativo sulle spese quotidiane dei consumatori, sull’economia complessiva e sul settore dei trasporti. Le politiche di diversificazione energetica e il miglioramento dell’efficienza dei veicoli sono spesso considerati parte della soluzione a lungo termine per mitigare gli effetti del rincaro dei carburanti.

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