Como, marocchino appicca incendio alla sua abitazione: morti tre bambini

Como questa mattina si è risvegliata in un incubo. Un marocchino di 49 anni ha, infatti, dato fuoco al suo appartamento, uccidendo tre dei suoi quattro figli. I bambini hanno un’età compresa tra gli 11 e i tre anni. Anche l’uomo è morto.

Como: un gesto folle

Un appartamento di Via San Fermo 28, a Como, oggi, è bruciato totalmente. Ad appiccare il fuoco, volontariamente, un marocchino di 49 anni, padre di quattro figli. Un maschio di di 11 e tre bimbe di 7, 5 e 3 anni. Solo la bambina di 5 anni, al momento, è viva. E’ stata trasportata a Cantù in gravissime condizioni. Ha dato qualche segno di ripresa ma è troppo presto per essere ottimisti.

All’interno dell’appartamento sarebbe stato ritrovato materiale accatastato. Tutto ciò farebbe supporre che l’incendio sia stato appiccato da qualcuno all’interno dell’abitazione.

Dietro il gesto dell’uomo potrebbe esserci la disperazione. Il quarantanovenne, con regolare permesso di soggiorno, era in difficoltà economica da quando la moglie, era stata ricoverata per problemi psichiatrici.
Aveva chiesto aiuto ai Servizi sociali del Comune di Como, dicendo che non era in grado di lavorare perché costretto ad accudire i figli rimasti senza la mamma.

Le testimonianze

Quando siamo entrati nell’appartamento abbiamo trovato molto materiale bruciato subito dietro la porta“. Sono queste le parole di uno dei vigili del fuoco intervenuti nell’incendio dell’appartamento, a Como. A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa che hanno visto il fumo uscire dall’abitazione.  i
Li abbiamo trovati tutti nella stessa stanza, distesi su un grande letto“, ha dichiarato un altro dei soccorritori, “Erano tutti su un letto matrimoniale che era stato allungato avvicinando due materassi uno sopra l’altro a formare una unica grande zona per dormire.”

Alla base del gesto, la difficile situazione economica dell’uomo. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un gran lavoratore. Alla fine, però, non ce l’ha fatta più ad andare avanti. L’incubo, iniziato con il ricovero della moglie, ha, così, avuto il suo tragico finale.

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