Consip, le accuse a Renzi senior vacillano

Nonostante le prove che vedono imputato nel caso Consip il capitano Scarfato (sospettato di aver distorto le intercettazioni a scapito di Tiziano Renzi) ci sono ancora molti dubbi senza una risposta, e l’iniziale allegria in casa Pd ha lasciato posto a diverse preoccupazioni. La domanda è: chi ha ordinato al capitano del Noe di modificare le intercettazioni?

Sono in molti a dare la loro opinione, ma di fronte a tante incertezze, è doveroso ponderare bene le proprie scelte e le dichiarazioni. Matteo Renzi, figlio dell’indagato, si dice fiducioso nella magistratura, mentre altri non sanno se criticare l’Arma dei Carabinieri per il fatto o difenderla.

Le dichiarazioni dei politici sul caso Consip

Il primo ad aver detto la sua sulle nuove vicende del caso Consip è stato Andrea Orlando, il quale ha affermato che «le sue irregolarità [sul caso Consip, ndr]sono emerse anche grazie all’attenzione della magistratura e la fiducia nella giustizia non va messa in discussione». Il responsabile Giustizia del Pd Davide Ermini difende invece l’operato dei Carabinieri, cercando di trovare una motivazione su quando fatto dal capitano, e afferma «l’Arma dei carabinieri non lavora così e il valore dei suoi militari lo vediamo e lo apprezziamo ogni giorno. Ma se invece del dolo ci fosse stata una disattenzione o un errore, sarebbe meno grave?».

Infine , il vice – presidente del Csm, Giovanni Legnini, sta con Renzi (padre e figlio) difendendo i magistrati: «Il Csm non può che sostenere e dare la massima fiducia al lavoro che la magistratura fa per accertare la verità». Michele Emiliano non dice la sua, invece, ma fa parlare un suo fedele, appoggiando la tesi del legale di Scarfato, secondo il quale si tratta di un errore involontario ed è sicuro che le accuse di aver falsificato le intercettazioni cadranno presto.

Il fronte anti – Renzi schierato e unito

Se gli uomini fedeli all’ex premier sostengono la colpevolezza di Scarfato, quelli di Mdp, oltre a Luigi De Magistris – il quale parla di una vicenda “inquietante” – e il M5s al gran completo vedono, nonostante l’ultimo avvenimento, la vicenda del Consip ancora solida. Tutti confidano nella magistratura, che prenderà la decisione giusta per punire come si deve i responsabili del fatto illecito.

Per Ettore Rosato, fedelissimo di Renzi, il problema sta anche nel fatto che la situazione sta venendo strumentalizzata per mettere in difficoltà il governo, pesando sui sondaggi e sull’esito delle primarie Pd, che si terranno il 30 aprile.

Immagine presa da La Stampa.

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