"Craftales": tradizione artigiana veneziana e design contemporaneo si raccontano nel nuovo volume di Marco Zito e Cesare Bizzotto

“Craftales”: tradizione artigiana veneziana e design contemporaneo si raccontano nel nuovo volume di Marco Zito e Cesare Bizzotto

VENEZIA – Alla parola “Craftales”, che condensa con un neologismo l’espressione “racconti di artigianato”, Marco Zito e Cesare Bizzotto affidano il senso e l’intenzione del loro libro, da poco uscito nelle edizioni Iuav / LetteraVentidue, collana Materiali, a cura dell’Università Iuav di Venezia. “Craftales. Un’antologia progettuale” è un tributo alla tradizione artigiana veneziana, ma anche una testimonianza della capacità dei giovani studenti designer di reinventare, interpretare e innovare, mantenendo un forte legame con la storia e la cultura del territorio.

Tutto nasce da un esperimento del Laboratorio di Design del prodotto dell’Università Iuav di Venezia, tenuto dall’architetto Marco Zito e dal designer Cesare Bizzotto, il cui tema era l’ideazione di una serie di oggetti / souvenir da progettare in collaborazione con piccole realtà locali, per lo shop di “The Human safety net”, fondazione del Gruppo Generali con sede nelle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco. Ogni gruppo di studenti e studentesse di design era invitato a progettare un oggetto da realizzare localmente e che si ispirasse (evitando il rischio degli stereotipi) a Venezia, a Piazza San Marco o ai contenuti espressi dal percorso interattivo di The Human safety net.

“Craftales”: tradizione artigiana veneziana e design contemporaneo si raccontano nel nuovo volume di Marco Zito e Cesare Bizzotto

Dall’interazione tra 48 giovani progettisti e progettiste e 19 realtà produttive locali (artigiani e aziende del territorio veneziano e veneto) sono nati 16 progetti che raccontano storie inedite: oggetti usurati come i souvenir hanno trovato nuova vita, combinando virtuosamente creatività e tradizione e offrendo una viva panoramica delle abilità artigiane locali, dalle sculture in vetro soffiato alle creazioni in ceramica, dalle opere di tessitura ai gioielli stampati in 3D.

Sono nate così interazioni imprevedibili tra artigianato e design: come, per esempio, facendo creare a un posatore di terrazzo alla veneziana una collezione di ironici fermalibri, a un mastro vetraio delle penne che sfidano il grado di precisione del materiale e a un forcolaio un elegante set di utensili da cucina. Tutti i progetti sono documentati da immagini che restituiscono suggestivamente la vivacità e il valore di questo esperimento di didattica del design Iuav: “un piccolo esempio di collaborazione virtuosa – spiega Marco Zito – fra tre attori importantissimi nella definizione del futuro di un territorio e della sua crescita economico-culturale: le Piccole e Medie Imprese, l’università e i progettisti di domani”.

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