Criminalità informatica: entro il 2022 costerà 8 trilioni di dollari

I costi della criminalità informatica dovrebbero raggiungere una quota pari a 8 trilioni di dollari entro i prossimi 5 anni. Questo perché la connettività ad Internet aumenta ma gli aggiornamenti del sistema di sicurezza non tengono il passo. Questo è quanto affermato da un rapporto di ricerca pubblicato oggi da Juniper Research.

Criminalità informatica: i dati violati aumenteranno

Solo quest’anno, 2,8 miliardi di dati registrati detenuti dai clienti commerciali dovrebbero essere violati, secondo la relazione “Il futuro della criminalità e della sicurezza: le minacce e le mitigazioni delle imprese 2017-2022”. E nei prossimi cinque anni, questa cifra raggiungerà i 5 miliardi di dati violati.

Le piccole e medie imprese si aspettano di affrontare il peso degli attacchi, dato che queste organizzazioni hanno speso una media inferiore ai 4000 dollari annui nel 2017 per la sicurezza in rete. Non si prevede che l’importo da essi speso possa aumentare sostanzialmente nei prossimi cinque anni, nonostante le crescenti minacce e il fatto che un certo numero di piccole imprese utilizza software più vecchi.

L’esecuzione di un software più vecchio che non è stato patchato è un problema facilmente risolvibile. Il report afferma che un altro problema crescente è la maggiore disponibilità di strumenti per creare attacchi ransomware facilmente utilizzabili e che richiedono poca o nessuna capacità di programmazione da parte dell’hacker.

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