Elezioni, domani il voto per le primarie M5s
Conto alla rovescia per le primarie del Movimento Cinque Stelle. Domani verranno aperte le votazioni per scegliere il candidato premier. Il designato, deciso dagli elettori pentastellati, si presenterà alle elezioni del prossimo anno. Alla chiusura della votazione, i risultati verranno consegnati ai notai che eseguiranno i controlli. Infine, sabato, verrà proclamato il vincitore dal palco di Rimini, dove è stata organizzata una manifestazione.
La votazione, come sempre, avverrà tramite il blog di Beppe Grillo, dove questa mattina è comparso l’annuncio. Sembra quasi una votazione inutile, è il pensiero di molti. Dopo la sola candidatura di Luigi Di Maio, altri sei candidati si sono iscritti alla lista, ma con il solo obiettivo di “fare numero”.
Polemiche sul blog in vista delle elezioni
Nonostante la rosa di candidati, sono in molti a criticare le scelte di Grillo per la presentazione dei possibili futuri premier del Movimento Cinque Stelle. Se un utente ricorda alla base che la Costituzione non prevede l’elezione del premier (che viene nominato dal Presidente della Repubblica) altri appoggiano e stimano il vice presidente della Camera, ma non vedono più di buon occhio la coppia Grillo – Casaleggio.
E se altri utenti vedono la candidatura di Di Maio come preparata a tavolino, gli ultimi hanno deciso di non partecipare al voto.
Capo politico e premier del M5s
Alcuni deputati hanno scritto una lettera collettiva a Grillo dando una loro opinione riguardo al fatto che il candidato premier sarà anche il capo politico del partito. Luigi Di Maio, dopo la sua proclamazione, avrà ampi poteri e potrà decidere la posizione del Movimento in molti temi, sia dentro che fuori il Parlamento. Inoltre, sarà lui a scegliere la giusta punizione per i dissidenti, avendo la libertà di poter cacciare chiunque si metta contro la sua linea politica.
Dalla sua, Grillo non ascolta nessuno. Procede avanti per la sua strada, dando retta solamente a Davide Casaleggio. E blindando la figura del vice presidente della Camera, suo pupillo.
Fonte: repubblica.it
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