Ferragosto: perché lo festeggiamo?

Al mare o in montagna? Questa la domanda che ricorre più spesso durante la settimana di Ferragosto. Gite fuori porta, grigliate, scorpacciate, giochi all’aria aperta sono gli elementi caratteristici di questa giornata da trascorrere spensieratamente in famiglia o in compagnia degli amici.

Ma da dove nasce questa ricorrenza e qual è il suo significato?

Sembra la più laica delle festività, posizionata così, in mezzo all’estate, ma in realtà ha un’origine religiosa. Il nome laico è Ferragosto, per la chiesa è l’Assunzione della Vergine Maria. Il nome della festa di Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome il mese di agosto.
Durante il mese estivo, tutto l’Impero Romano era coinvolto in una serie di festeggiamenti che coinvolgevano soprattutto la comunità rurale: gli animali da traino venivano “decorati” con fiori e i contadini e i proprietari terrieri si scambiavano dei tradizionali auguri. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti che traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso che, nella religione romana, era il dio della terra e della fertilità. In principio, era celebrato il 1 agosto come festa pagana, in seguito la ricorrenza fu assimilata dalla Chiesa per la celebrazione dell’Assunzione di Maria, e venne stabilito come giorno di festeggiamento il 15 Agosto.

Paese che vai Ferragosto che trovi…

Con il tempo questa ricorrenza è diventata un fenomeno di massa che si festeggia in molti Paesi del mondo secondo modalità e tradizioni legate alla cultura locale. Anche in Italia, a seconda della regione in cui si ci trova, il Ferragosto assume caratteristiche diverse legate alle tradizioni locali soprattutto a livello culinario. In Toscana, per esempio il piatto tradizionale per eccellenza del pranzo di Ferragosto è il piccione arrostito. In Sicilia si usa preparare per Ferragosto il tipico gelu di muluna, decorato con foglie di limone e fiori di gelsomino. Roma il menù tipico è costituito dal pollo in umido con peperoni, spesso preceduto dalle fettuccine ai fegatelli e seguito da cocomero ben freddo. In Puglia il piatto forte di Ferragosto è costituito dal galluccio, un gallo di circa 3 kg ripieno, cotto al forno con patate.