Girlesque street band

Girlesque street band: la prima street band italiana tutta al femminile

         
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Un progetto che in Italia non ha eguali! Ne abbiamo parlato con Leonarda Tiloca, componente della  Girlesque Street Band.

in foto: Leonarda Tiloca

Come nasce l’idea di una street band tutta al femminile?

Girlesque street band nasce dall’associazione Be Diesis, nelle persone di Luisa Marruganti (presidente) e Marco Vivian (direttore artistico) che hanno l’idea di far nascere una street band femminile in un panorama quasi del tutto maschile.

Coadiuvati dalla capogruppo Ylenia Santacroce hanno ricercato musiciste un po’ in tutta la Toscana (non è facile trovare donne che suonino determinati strumenti e disposte a fare la vita della street band!).

Quante siete? Che strumenti comprende?

Attualmente in organico siamo una ventina di ragazze, ma ovviamente andiamo a suonare in formazione variabile da 9 a 14 musiciste.

Gli strumenti sono sax tenore e baritono, tromba, trombone, sousaphone e percussioni.

Che tipo di repertorio avete?

Il genere è quello tipico da street band, prevalentemente Funk con qualche punta di Latin. Alcuni pezzi sono ripresi dal repertorio di musicisti, street band e brass band conosciute, quali Troy Andrews (in arte Trombone Shorty), Youngblood Brass band, Broken Brass Ensemble, Big Bad voodoo daddy, Lucky Chops…

Uniamo la musica al movimento con coreografie da sfilata e da fermo.

Ovviamente i nostri costumi sono particolari perché non potevamo non mettere in risalto la nostra femminilità.

Vi capita mai di improvvisare un brano su richiesta?

Brani su richiesta non proprio…

Capita magari che qualcuna di noi suoni qualcosa ma non proprio tutto il gruppo.

Quanti concerti e dischi avete fatto finora?

Abbiamo fatto il nostro primo cd che è appena uscito e s’intitola semplicemente Girlesque, in questo sono contenuti un brano scritto per noi dal compositore Orio Odori (che è il padre di una delle ragazze) intitolato Pera Dele; ci sono poi un paio di special guest, con un brano con la voce di Linda Marrugantie uno con l’hammond di Valentina Bartoli. I brani sono parte del nostro repertorio, riarrangiati per la nostra formazione.

Un aneddoto legato ad un  vostro concerto…

Gli aneddoti sono tantissimi ormai, dalla prima uscita ad ottobre del 2012 ad oggi abbiamo girato tutta l’Italia, isole comprese, fatto diverse manifestazioni in Francia e un festival internazionale a Tel Aviv nell’estate del 2017.

Pensate che la musica sia un mondo che si presta ad essere tinto di rosa?

La musica deve diventare un mondo sempre più rosa perché è ancora troppo maschile.

L’esperienza più importante fatta finora?

Eventi importanti fatti fino ad ora sicuramente festival come Fasti Verolani a Veroli (FR), ABC festival a Campiglia marittima (LI), Incanti e banchi a Castelfiorentino (FI), Mercantia a Certaldo (FI), Torino jazz festival, Expo di Milano, apertura del concerto di Paolo Belli, Carnevale di Venezia, Bat Yam festival in Israele, Tolfarte a Tolfa (Roma), Clown&clown festival a Monte San Giusto (Macerata).

Progetti futuri?

Progetti futuri… oltre a suonare ovunque, abbiamo in progetto di realizzare altri brani con la presenza della voce eventualmente per mettere a punto uno spettacolo maggiormente indirizzato verso situazioni da palco vere e proprie, visto che l’esperimento del cd e dell’esibizione al Flog di Firenze ci pare perfettamente riuscito.

 

Autore dell'articolo: Marco Vittoria