I Giocattoli: in moto il “Machecaldotour”

Forse uno degli esordi più interessanti e riusciti di questa nuova scena main strema del pop italiano. Sono I Giocattoli che Con un singolo “Bill Murrey” alle spalle che ha letteralmente squarciato il silenzio del loro anonimato, oggi l’esordio ufficiale e un tour estivo per rafforzare e confermare il successo mediatico. Con “Machepretendi” hanno cantato e suonato l’attualità pop di un quotidiano tra frustrazioni e rivalse personali in una bella leggerezza che tra tutto sa come essere coerente e gustoso. Da Parma al resto d’Italia ecco le date de I Giocattoli:

01.06.2018 – PARMA 360 Festival – Parma
03.06.2018 – Big Bang Music Fest – Nerviano (MI)
09.06.2018 – Gomitolo Festival – Bra (CN)
17.06.2018 – BlackSmith Pub – Crispiano (TA)
21.06.2018 – Antifestival – Cannaiola di Trevi (PG)
05.07.2018 – Festa de l’Unità Carpi – Carpi (MO)
06.07.2018 – Musica Libera Tutti- Arcade (TV)
07.07.2018 – Crazy Cow Fest- Paderno Franciacorta (BS)
21.07.2018 – Rock sul Serio – Villa di Serio (BG)
22.07.2018 – Sundays Festival – Caccamo (PA)
17.08.2018 – Roccolo Park Festival – San Giustino (PG)

Un disco d’esordio e un singolo ampiamente accolto dalla critica. Qual è la formula segreta – se c’è – per arrivare nei primi 50 di Spotify Italia?
Non esiste. Pensiamo che bisogna semplicemente essere se stessi.

Un sound che rispecchia ampiamente il cliché del momento: questo pop digitale che alla fine tutti chiamano indie. Voi come descrivereste la vostra musica?
Ci definisco o indiepop o it-pop. Ma abbiamo anche tante altre influenze come il rock e l’elettronica ad esempio!

La vostra scrittura è semplice, nel senso pregiato del termine. Che sia questa la chiave di lettura della società di oggi?
Sicuramente la cosa più importante nella scrittura è riuscire ad esprimere un qualsiasi concetto complesso o facile che sia in maniera semplice ed intuitiva. Noi scriviamo tutto ciò che viviamo e pensiamo sperando di poter arrivare a quanta più gente possibile.

In tour fino ad Agosto. Suonare dal vivo oggi… per un emergente che fatica può essere?
Tanta fatica sopratutto se chi come noi viene da un isola. A livello logistico diventa tutto più complesso e “costoso”. Ma ogni volta che saliamo su un palco ci sentiamo felici. Quindi accettiamo qualsiasi sfida!

E quel pop digitale dal vivo come diventa, come viene suonato?
Per lo più suoniamo tutto dal vivo creando anche un atmosfera più “rock” o “punk” come ci hanno detto. Ma non stravolgendo più di tanto i brani!

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria