Inchiesta arbitri, Pavan al veleno: “Nel 2006 processo mediatico, oggi silenzio totale. Intercettazioni mai uscite e nuovo procuratore scelto da…”
In un intervento pubblicato sul canale YouTube “Tastiera Velenosa“, il giornalista e tifoso juventino, Massimo Pavan, ha espresso forti perplessità sulla gestione della recente inchiesta calcistica sugli arbitri che inizialmente aveva visto come protagonista l’Inter, mettendola a confronto con quanto avvenuto nel caso Calciopoli nel 2006, dove la Juventus venne declassata in Serie B con due scudetti vinti, cancellati
Massimo Pavan, le sue parole
“La cosa che ci fa specie è che all’interno di questa indagine tutto viene bloccato ed arriva un altro procuratore, scelto da una persona e chissà come mai ci sono dei punti interrogativi su questa vicenda molto forti. Questa indagine è stata fatta in maniera opposta rispetto al 2006. Venti anni fa è stata fatta prima dal processo mediatico sui giornali e poi il processo normale, dove sono venute fuori altre cose: che erano state nascoste delle intercettazioni e delle squadre coinvolte che meritavano, in base al parametro per cui è stata penalizzata la Juventus, la stessa pena, però sono andata in prescrizione e gli hanno dato pure lo scudetto”.
“Invece adesso non sappiano niente, non c’è stata un’intercettazione, non c’è stato un processo mediatico, non c’è stato nulla di tutto ciò, per fatti che in teoria potrebbero essere molto più gravi di quello successo nel 2006. Qualcuno ci dovrebbe dire perchè queste intercettazioni non si sono mai sentite, come mai qualcuno ha quasi deciso di nascondere le cose. Come mai nel 2006 c’è stato il processo mediatico e qui c’è stata la totale copertura mediatica, forse perchè c’erano i nomi di altre squadre, forse perchè non c’era di mezzo la Juventus? Chi è che ha voluto questo? Tutte domande che meritebbero chiaramente una spiegazione a questo cambio di rotta di procuratore al mezzo dell’inchiesta, senza che l’inchiesta venisse chiusa”.
“Questo cambio di rotta, questa novità, lascia un pò basiti, come il fatto che di questa vicenda non ne parli più nessuno e se ne sia parlata in maniera momentanea, molto lieve, quando probabilmente meritava un maggiore approfondimento, quanto meno meritavano delle risposte chiare su certi temi”.
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