Inchiesta curva Inter, Zampini: “Voglio spiegazioni. Un capo ultrà che parla con l’allenatore, poi Zanetti e Marotta. A noi in 20 anni…”
In questi ultimi giorni si sta parlando molto dell’inchiesta che ha coinvolto le curve di Inter e Milan, con perquisizioni nei confronti di persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere, con l’aggravante del metodo mafioso, estorsione, lesioni e altri gravi reati. Gli indagati sono quasi tutti riconducibili alle tifoserie delle due squadre milanesi e i reati connessi al giro d’affari legato al calcio, che per ora hanno portato all’arresto di 19 persone.
A riguardo ha voluto dire la sua l’opinionista e tifoso della Juventus, Massimo Zampini che nella trasmissione “Juventibus”. Di seguito vi riportiamo un estratto delle sue parole.
“Io voglio solo spiegazioni! A noi per una vita hanno spiegato in questi vent’anni di processi, il non poteva non sapere, l’onere della prova invertito, l’omessa denuncia e tu se lo sapevi dovevi dirlo, come avete fatto a non capire e allora hanno inventato un’intercettazione per dimostrare che Agnelli sapesse. Qui si parla di responsabilità a livello sportivo, abbiamo letto di un capo ultrà che parla con l’allenatore dell’Inter, gli dà suggerimenti sulla partita e il discorso sui biglietti dicendo ‘a noi ce ne servono di più’. L’allenatore quindi se la prende con la società, perchè non asseconda le richieste, oltre il consentito della curva. Allora fanno le richieste e vengono dati ancora più biglietti delle richieste, è una bella soddisfazione. In un’altra conversazione si parla addirittura del vice presidente Zanetti, poi il capo ultà parlando con Materazzi gli si dice ‘Zanetti ci ha avvisato di un’operazione della polizia’. Quindi secondo il diritto sportivo che ci hanno raccontato dovrà essere Zanetti a dimostrare, non so come, di non aver mai detto ad una persona questa cosa? In bocca a lupo allora, perchè a noi per vent’anni ci hanno spiegato dell’onere della prova invertito, o ora è tutto cambiato? Poi Marotta che dice ‘qui ci sono le telecamere, incontri e cose si facciano fuori’. In ogni caso solo vittime senza obbligo di denuncia? Io questo dubbio me lo pongo, perchè scemi non siamo, ma questo vale o non vale? Poi felici di essere smentiti“.
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