Inghilterra: padre gay uccide figlia di 18 mesi perchè posseduta da Satana

Il caso di Matthew Scully-Hicks, padre gay accusato di aver assassinato la sua bambina di 18 mesi, ha scosso l’Inghilterra. Il trentunenne istruttore di fitness, è accusato di aver ripetutamente colpito la bambina di 18 mesi alla testa, fino a causarle un’emorragia cerebrale. Stando ad alcuni sms mandati a vari amici il motivo di tale gesto è da addursi alla credenza che la piccola fosse posseduta da Satana.

Padre gay omicida

Matthew Scully-Hicks sta subendo un processo per omicidio con un’accusa infame: aver assassinato la figlioletta adottiva, Elsie, di 18 mesi. L’omicidio è avvenuto il 25 maggio 2016. Scully Hicks, chiamò il 999 affermando che la bambina non rispondeva e farfugliando frasi come “O mio Dio! Questo è terribile“. La piccola, morì quattro giorni dopo in ospedale. Dopo un periodo di prova di 8 mesi, era stata ufficialmente adottata da Matthew e dal suo compagno, appena tredici giorni prima.
Esaminando il corpo della piccola sono stati riscontrati la rottura del femore e alcuni traumi alla testa.
Secondo il procuratore, dunque, l’istruttore avrebbe più volte, nel corso dei mesi, malmenato la bimba, fino a causarne la morte.
L’imputato, dal suo canto, ha accusato il fratello adottivo della piccola, come il colpevole delle lesioni.

Una storia agghiacciante

Matthew Scully-Hicks, padre gay adottivo è accusato del peggiore dei crimini: aver ucciso una bambina di appena 18 mesi. Stando ad alcuni sms rinvenuti dalla polizia, l’uomo era tormentato dal fatto che la piccola fosse posseduta. Stando ad un messaggio mandato a suo marito Craig, Elsie è stata descritta come “Satana travestita da una bambina che sta crescendo”.
L’uomo non sopportava neanche i pianti della piccola. Un vicino ha riferito di averlo sentito esclamare “Stai zitta, sporca monella!”
Scully-Hicks aveva lasciato il suo lavoro per fare il padre a tempo pieno, mentre il suo compagno, continuava a lavorare. Forse, questa condizione di “casalingo” potrebbe aver causato in lui,il desiderio di liberarsi della bimba.

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