Io e la tigre

Io e la tigre: il ritorno con “Se entrambi i nostri aerei cadessero”

Io e la tigre: il ritorno con “Se entrambi i nostri aerei cadessero

 Io e la tigre tornano con il singolo “Se entrambi i nostri aerei cadessero”, primo estratto dall’album “GRRR POWER” in uscita il prossimo autunno.

Abbiamo intervistato il duo in esclusiva per voi

 Chi sono il duo “Io e la tigre”? Come mai avete scelto questo nome per il vostro moniker?

IO e la TIGRE sono Aurora e Barbara, due persone che si sono ritrovate dopo un’esperienza musicale terminata in modo brusco. Per noi tornare a suonare insieme dopo 10 anni di gelo è stato un gesto di coraggio e fiducia nei confronti della nostra amicizia. La metafora dell’entrare nella tana della tigre e affrontare le proprie paure, rappresentava molto bene quello che era per noi riprendere in mano la nostra amicizia e un progetto musicale insieme. Per questo abbiamo scelto di chiamarci così.

La tigre suggerisce aggressività, potenza letale ma anche pazienza e riflessione… Voi come definireste la vostra musica?

Tiger pop!

Che tipo di rapporto avete con i vostri fan? So che li chiamate “tigrosi”…

Abbiamo un rapporto molto spontaneo e diretto. Durante i concerti lanciamo un bigodino, uno per concerto. E’ il bigodino magico di IO e la TIGRE che in quel momento sono solo dei tramiti tra un/a tigroso/a e l’Universo. Se lo si afferra al volo, entro 7 giorni l’Universo porterà loro i superpoteri (un tigroso ha sgominato una rapina con il nostro bigodino in tasca, non è uno scherzo), mentre se lo si raccoglie da terra l’Universo ti proteggerà (un tigroso si è salvato da un burrone). I tigrosi ci danno tanto, così noi gli auguriamo tanti doni dall’Universo-

Il vostro album si chiamerà “GRRR POWER”… E’ anche un riferimento al Girl Power che fece tanto scalpore qualche anno fa?

E’ chiaramente un omaggio ma con il termine GRRR POWER volavamo dargli un’accezione maggiormente tigrosa, cercando di includere tutti quelli che attingono a questa forza, non solo le ragazze: non è solo per alcuni, non è un talento, ma si nutre di tentativi, dello scambio e del confronto con gli altri. Per noi grrr power è affrontare la paura di non sentirsi adatti, di non sentirsi in linea con uno standard (qualsiasi esso sia), pur di affermare se stessi. E’ tirare fuori le unghie, ma non per forza graffiando. E’ porsi nelle situazioni in modo autentico

In cosa differirà dal precedente “10 e 9”?

Questo disco – GRRR POWER – è stato prodotto artisticamente da Andrea Comandini (in arte Marquez) e lo abbiamo registrato a Casa Bertoni, di Michele Bertoni, quindi sicuramente aver lavorato con persone per la prima volta ad un intero disco (dalle preproduzioni al mixaggio) ha avuto un impatto sulle canzoni e sui suoni. Detto ciò, ogni album ha una sua storia ed una sua vita quindi potremmo dirti che il nuovo album differirà in tutto da 10 e 9 ma anche che le caratteristiche fondamentali, che hanno sempre contraddistinto la musica di IO e la TIGRE, non mancheranno; la carezza e lo schiaffo, il pop degli anni 60 che danza con il punk-rock’N’roll-grunge.

Nessuno di noi può rimanere ciò che era “ieri”, rimanere nello stesso punto da cui è partito. Nel lavoro, nelle relazioni sociali, nella musica, nell’arte tutta, non è possibile rimanere ciò che si “era” perché le esperienze che viviamo, nel tempo che trascorre, ci formano, ci influenzano, ci fanno maturare, evolvere… la vita non è statica, va avanti e questo si riflette in tutto ciò che facciamo.

Noi siamo andate avanti e speriamo questo si rifletta anche nel nostro disco.

Potete parlarci del singoloSe entrambi i nostri aerei cadessero”?  

E’ stata scritta durante la notte che ha preceduto due viaggi in due luoghi distanti del mondo: l’Islanda e il Messico. Nata come regalo, come feticcio da portare in viaggio ed è ambientata in un ipotetico “altrove”, nell’ipotesi assurda dello schianto di entrambi gli aerei. E’ una specie di esorcismo della paura della lontananza, della paura che i due viaggi potessero farci tornare cambiati a tal punto da impattare sulla nostra amicizia. Un anno dopo abbiamo preso la canzone e insieme ad Andrea Comandini – il nostro produttore artistico – abbiamo iniziato a lavorarla in vista del disco. Un aneddoto divertente è legato all’arrangiamento di batteria: la TIGRE ha avuto un’illuminazione durante una lezione di polegym. I benefici dello sport sono davvero infiniti!

Come nacque la collaborazione con Cristina Donà?

E’ stato il tipico sogno divenuto realtà. IO nel 2014 scrive per la prima volta un messaggio privato sulla pagina Facebook di Cristina e lo fa per esprimerle quanto in questi anni la sua musica le sia stata di conforto e ispirazione. Lo fa inviandole “il lago dei ciliegi”, il primo video di IO e la TIGRE, appena pubblicato. Consegnandole qualcosa al cui interno poteva ritrovare un po’ di sé, quello è stato principalmente un gesto di gratitudine, come per dire “dal seme che hai gettato è nata una piantina che ha sua volta ha originato altri semi e infine questo piccolo fiore in cui puoi ritrovare il colore della tua pelle”.

Inaspettatamente Cristina risponde, il video le piace, il pontile le piace, la canzone le piace. IO la va a salutare ad un suo concerto, le lascia la chiavetta con il primo ep, non ancora pubblicato. Inizia un rapporto epistolare per IO molto prezioso. Cristina è rimasta colpita da noi due, dalla grinta e così poco dopo anche la TIGRE incontra Cristina. Sarebbe bastato questo a noi, ma sarebbe bastato sul serio. E invece poi arriva la proposta di collaborare al ventennale di Tregua, mediante la rivisitazione e il feat. di Ho sempre me, un inno al GRRR POWER e così un’ondata di gioia e orgoglio ci ha travolte.

Con chi vi piacerebbe invece collaborare in futuro?

Guarda ti diamo una risposta che esula totalmente da un discorso di generi musicali. Se avessimo la possibilità di scegliere con chi sperimentare una collaborazione probabilmente ti diremmo con una persona lontanissima dal nostro genere ma vicinissima alla nostra sensibilità e che stimiamo tantissimo. Un’artista che ha fatto della spontaneità e della verità la sua cifra stilistica, che è riuscita a portare la nostra romagna nei tour mondiali, autoironica come poche e soprattutto che ha GRRR POWER da vendere. Una donna forte con una visione chiara di sé e un approccio autentico verso la musica e i propri fan. Chi è? Laura Pausini ovviamente. Con lei potrebbe davvero succedere qualsiasi cosa.

E a proposito di futuro… Cosa bolle in pentola per “Io e la Tigre”?

Il nostro pentolone bolle sempre e… non ci scucirai una parola di più!

Diciamo comunque che non amiamo fare progetti a lungo termine, anzi, cerchiamo di viverci il presente perché il piacere è nel percorso e non nella meta. Quando si fanno progetti si rischia di perdere di vista la strada e tutto ciò che incontri durante il viaggio perché troppo concentrati nel raggiungere la meta e l’obbiettivo. Sicuramente abbiamo in programma di andare in tour, di spettinare tutto il nostro pubblico e di lanciare quintali di bigodini tigrizzanti.

Un saluto ai nostri lettori

Ciao Tigros*!!

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria