La crescita dei podcast
Grazie al continuo sviluppo della tecnologia, il mondo occidentale, se non interamente quantomeno in larga parte, ha sperimentato negli ultimi anni un generale ripensamento delle abitudini, degli usi e costumi, della fruizione degli spazi casalinghi, sia nel campo professionale che in quello dell’intrattenimento.
Ci sono vari ambiti dove questa “rivoluzione” della società ha avuto luogo, ma guardando nello specifico a cosa fare nel tempo libero, troviamo che sono sempre più popolari i casinò live, dove è possibile intrattenersi alla roulette o al blackjack facendo un’esperienza dal vivo: pur rimanendo comodamente seduti ovunque si sia e si voglia, si potrà giocare con un croupier reale. L’unica condizione sine qua non è che ci sia una buona connessione. Ma non finisce qui: dalla passione per le partite a scacchi o biliardo alla regolare fruizione di newsletter o, ancora, dalla crescita di servizi live streaming e in costante diretta come Twitch, all’aumento della lettura di ebook e, in generale, di eventi culturali anche virtuali. Tra le grandi novità che sono andate ad accomunare le abitudini quotidiane di milioni di persone non può che avere uno spazio di primaria importanza la fruizione dei .
Termine nato intorno alla metà dei primi anni Duemila a indicare la trasmissione di audio o video, nello scorso decennio i podcast sopratutto di tipo audio hanno via via assunto maggior importanza nell’economia dell’informazione, delle dinamiche di cultura e passatempo di milioni di persone e, probabilmente, anche il decennio apertosi da poco vedrà i podcast come una delle principali forme di intrattenimento.
L’utilizzo e la fruizione della cultura si stanno sempre più personalizzando, anche per via di nuove abitudini che prevedono un culto dell’individualità sempre più considerato, a sfavore di dinamiche collettive e sociali. Come la fruizione di un contenuto audiovisivo, a prescindere dal dispositivo di riferimento, o di un libro stanno diventando sempre più delle attività personali, allo stesso modo i podcast non fanno altro che accentuare questo momento individuale di intrattenimento, informazione, cultura o approfondimento.
I podcast oggi si possono ascoltare non solo su Spotify, ma su diverse piattaforme adattate sia a prodotti Apple che Android e Huawei. E soprattutto, si sta ormai completando la panoramica che ormai vede qualsiasi tema culturale e sociale essere affrontato già da qualche post in giro per l’Italia e per il mondo.
Questione di format, questione di durata, questione di tipologia. Molte persone tendono ad ascoltare dei prodotti audio che non superano la mezz’ora di durata, di modo da poter essere adatti a tragitti di breve distanza o a piccoli momenti di relax: in questo senso, uno dei grandi fenomeni dell’ultimo periodo che ha preso piede in Italia è il podcast . Tanti altri invece preferiscono ascoltare podcast di durata maggiore, molto spesso anche podcast che si conformano quasi come audiolibri o come storie a puntate: è il caso di tanti contenuti prodotti dall’azienda di podcast Chora Media, con una delle ultime novità rappresentate da La città dei vivi, di Nicola Lagioia.
Insomma, i podcast sono una delle grandi rivoluzioni che hanno guadagnato un enorme e rapido successo negli ultimi anni. Questo tipo di prodotto sta via via rivoluzionando e impattando enormemente su quelle che sono le abitudini di una larga fetta della società: si parla principalmente della fascia che va dai 18 ai 40 anni, più propensi a sperimentare le novità offerte dal mercato. Oggi i podcast sono una delle novità più consolidate nel panorama socio-culturale del mondo occidente: ogni giorno prodotti di ogni tipo, di ogni format e su ogni tipo di argomento invadono le orecchie di milioni di persone, andando a generare tantissimi tipo di contenuti differenti e adatti a ogni contesto.
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