Mattarella ottimista sul futuro: “La Repubblica siamo tutti noi”

Le Acli plaudono al messaggio di Mattarella

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ROMA – Le Acli accolgono con gratitudine e riconoscenza il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella che, una volta di più si è fatto interprete dei sentimenti e delle aspirazioni degli Italiani in questa fase difficile della storia del nostro Paese e del mondo. Innanzitutto, sulla pace, in particolare per i due focolai di guerra a noi più vicini, quello ucraino e quello mediorientale, ricordando che, senza voler mettere sullo stesso piano aggressori ed aggrediti, parlare di pace, chiedere la pace “non è astratto buonismo. Al contrario è il più urgente e concreto esercizio di realismo, se si vuole cercare una via d’uscita ad una crisi che può essere devastante per il futuro dell’umanità.”

Ciò significa rifiutare la violenza, ogni tipo di violenza a partire da quella sulle donne, come pure la violenza verbale nella dialettica politica e sociale, la cultura dell’odio e della sopraffazione che viene dai titoli urlati sui giornali, dalle risse televisive, dalla dialettica esasperata dei social media. E poi il lavoro, “che manca pur in presenza di un significativo aumento dell’occupazione”, e la difficoltà con cui si dà corpo e sostanza ai diritti sociali ed economici che, ricorda il Presidente, la nostra Costituzione- largamente ispirata ai principi del personalismo comunitario- “riconosce” come antecedenti allo Stato poiché nascono dalla natura stessa della persona umana.

Le Acli plaudono al messaggio di Mattarella

Significativo il richiamo al ruolo dell’intelligenza artificiale, che è alla base del passaggio epocale che l’umanità intera sta vivendo, e che deve rimanere ancorata al principio irrinunciabile della centralità e della dignità della persona umana. E per questo è necessario proteggere la democrazia, quella che si esercita attraverso il diritto di voto, indipendentemente da “abusivi controlli di chi, gestori di intelligenza artificiale o di potere, possa pretendere di orientare il pubblico sentimento”, e che non si esercita tramite i sondaggi ma attraverso il voto “che è espressione di libertà”.

Il nostro Movimento, impegnato da anni sulle frontiere della promozione sociale, della costruzione di una cultura di pace, della ricerca di nuove strade per la partecipazione democratica, nella ricerca sulle nuove tecnologie e sul loro impatto sulla vita concreta delle persone, si sente confortato dalle parole del Presidente ed incoraggiato a proseguire su questa strada, che poi è la stessa di quell’Italia migliore che opera spesso silenziosamente e che Mattarella addita come una delle colonne portanti della Repubblica.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24