Le pagelle dell’Atalanta 2021: ESTERNI

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

GOSENS (10) – 32 presenze, 11 goal e 6 assist. Statistiche che dimostrano il perché Robin meriti un 10 in pagella. Velocità, cross, capacità di inserirsi, goal, umiltà e nel tempo libero anche scrittore vista l’uscita del suo libro. L’infortunio riscontrato contro lo Young Boys è stato un duro colpo, e la ricaduta di dicembre lo farà rientrare solo a febbraio. Nonostante ciò, ne esce come il migliore.

ZAPPACOSTA (8) – Arrivato per compensare l’assenza di Hateboer, si prende dall’inizio il posto da titolare. La sua rapidità unita ai traversoni praticamente perfetti, gli valgono un ruolo importante nella scacchiera nerazzurra. Per l’Atalanta non è una novità viste le potenzialità già viste da quando era un giovane esterno venuto fuori da Zingonia 7 anni prima.

MAEHLE (7) – Quando arrivò nel gennaio del 2021 era l’identikit che mancava all’Atalanta: ala pronta a subentrare e soprattutto talentuosa nel saltare l’uomo. L’infortunio di Hans (a destra) ha contribuito a farlo entrare più velocemente negli schemi del Gasp. Il buon Europeo faceva presagire qualcosa di straordinario per la stagione 2021-2022, ma il numero 3 nerazzurro si dimostrò molto altalenante: insufficiente per sostituire un certo Robin Gosens (a sinistra). Voto assolutamente positivo, anche se il ragazzo potrebbe fare di più.

PEZZELLA (7) – Alla faccia del gregario. La sua è una lenta crescita che gli consente di capire subito gli schemi offensivi orobici, mettendoci ovviamente quell’impegno che Giuseppe non manca mai di mettere in campo. Si può solo migliorare, e se fino ad ora il ragazzo si dimostra essere un “quarto” perfetto, chissà cosa ci regalerà il 2022.

Fonte foto Zimbio

HATEBOER (6) – Più tempo passato ai box che in campo: l’infortunio al metatarso a fine girone d’andata scorso lo ha fermato nel momento migliore. Le prestazioni sono soltanto l’ombra del giocatore che faceva impazzire sulla destra negli anni scorsi. Staremo a vedere in futuro.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo