L’esperienza giusta per una giovane promessa: fiducia (e continuità) a Lovato

         
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Migliorare domenica dopo domenica. In una squadra come l’Atalanta la pazienza è la virtù dei campioni, specialmente nei confronti dei giovani: su tutti Matteo Lovato. L’ex difensore del Verona, arrivato sulla carta come un predestinato che dai titolari poteva solo che migliorare, si sta piano piano integrando negli schemi di Gasperini. Le difficoltà riscontrate con il Manchester United, l’autogol sfiorato contro l’Udinese e infine la crescita che sta avendo nelle ultime giornate.

Per vedere il miglior Lovato bisognerà attendere ancora qualche giornata, ma la continuità farà sicuramente la differenza: molte volte si è ritrovato ad avere le redini dell’intero reparto visti gli innumerevoli infortuni, e per diventare dei punti fermi bisogna passare anche dalle difficoltà. Il numero 66 nerazzurro ha dimostrato solidità e una buona capacità di costruzione (all’attivo un assist). Tempo al tempo: per l’Atalanta è anche il futuro della retroguardia.

Autore dell'articolo: Filippo Davide Di Santo