L’horror trova nuova ispirazione tra serie tv e videogame
Amatissimo dalle nuove generazioni, apprezzato in maniera trasversale in tutto il pubblico, l’horror ha saputo rinnovarsi e cambiare pelle. Il segreto del suo successo? Saper guardare altrove, contaminandosi e mischiandosi con altri generi, guardando a nuovi format come fonte di ispirazione, per trovare nuove idee, nuovi scenari e soprattutto un nuovo pubblico.
Il rapporto tra serie tv e gaming è infatti ormai molto diffuso, con personaggi, temi, storie che passano con agilità e facilità da un mondo all’altro. Un rapporto che ora vive una nuova fortuna grazie al genere dell’orrore e della paura. Ma facciamo qualche esempio, guardando proprio al nostro paese. Prendiamo infatti il videogioco roguelike shoot ‘em up, ovvero di esplorazione spara tutto, dal titolo “Vampire Survivors”, sviluppato da un team italiano e vincitore anche del Bafta.
La sua storia sarà infatti utilizzata per la creazione di una serie tv prodotta da Story Kitchen, i cui lavori inizieranno proprio quest’anno. “Ci avevano chiesto di dare un’occhiata al gioco ma all’inizio lo avevamo liquidato come l’ennesimo titoli sui vampiri – ha spiegato uno dei fondatori di Story Kitchen, Dmitri Johnson, in questa intervista del maggio scorso – centinaia di ore dopo, eravamo tutti entusiasti e non riuscivamo a smettere di giocare! Inutile dire che siamo onorati di collaborare con questo incredibile team e di continuare la storia di Vampire Survivors, portando questo incredibile mondo gotico su altri media”. Grande gioia anche per l’autore del gioco, Luca Galante, che parla di un vero e proprio sogno che si avvera se si pensa che la sua è una software house indipendente e molto piccola.
Da videogame a serie tv, ma anche viceversa, come spiega il team che ha creato “Alan Wake 2”, il nuovo capitolo del videogame che unisce il genere poliziesco all’horror. Il Game Director della casa di produzione, Kyle Rowley, ha dichiarato che ci sono alcune fiction e alcuni film alla base dell’ispirazione per questo gioco. Dalla prima stagione di “True Detective” a “Twin Peaks” passando per “Il silenzio degli innocenti” oppure il thriller di David Fincher, del 1995, “Seven”. “Le storie di serial killer in generale spesso si avvicinano molto a un film dell’orrore, pur raccontando una storia poliziesca”, ha spiegato Sam Lake, direttore creativo della casa Remedy.
Contaminazioni, mix, fusioni, ispirazioni diverse. Nel calderone dell’horror trovano spazio il film e le serie tv, ma sempre di più anche i videogame. Per un’esperienza di gioco sempre più da brividi.
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