Marchionne morto questa mattina l’uomo dei risanamenti
Marchionne morto dopo un lungo ricovero a Zurigo
Marchionne morto questa mattina dopo un ricovero a Zurigo che durava dal 27 giugno per un intervento alla spalla.
Nonostante il piano d’uscita da F.C.A., era previsto che tornasse a lavoro dopo i giorni di ricovero per l’intervento alla spalla.
L’ultima uscita pubblica due giorni prima del ricovero alla consegna di una Jeep ai Carabinieri. Ha pronunciato poche parole ma significative; è apparso già alquanto affaticato. Nel discorso ha fatto riferimento ai propri principi come a volersi accomiatare ribadendo i principi del suo operato.
Il 27 giugno si è recato a Zurigo per ricoverarsi e ricevere le cure appropriate.
Sembrava procedere tutto come previsto quando dopo l’operazione sono arrivati i comunicati dai vertici societari per una grave complicazione post operazione.
Il suo trasferimento nel reparto di terapia intensiva ha dato sin da subito il senso della gravità del quadro clinico.
Si sono susseguite diverse ipotesi ma la famiglia si è chiusa attorno a Sergio senza lasciare trapelare novità sull’evoluzione dei fatti; unica notizia che è arrivata dall’ospedale è stata quella di una situazione stazionaria.
Oggi purtroppo è accaduto il peggio; nella mattinata è arrivato il comunicato: Marchionne morto!
John Elkann ha commentato:
“E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.
Sergio Marchionne, 66 anni compiuti il 17 giugno, è stato l’uomo dell’innovazione e dei risanamenti: FIAT, CHRYSLER, FERRARI, SGS.
Marchionne morto un grande manager che ha risanato FCA
Marchionne fissa come obiettivo primario F.C.A. l’azzeramento dei debiti entro fine 2018.
Come nel suo stile riesce a mantenere le promesse ed oggi F.C.A. ha presentato un bilancio con una liquidità netta a 0,5 miliardi di euro.
Il mondo dei manager perde senza alcun dubbio un punto di riferimento che a suo modo ha fatto la storia.
Tornado al bilancio F.C.A. il mercato non ha apprezzato il taglio delle stime 2018 su ricavi ed Ebit.
A Piazza Affari i titoli, che già dalle prime ore hanno dato segno di debolezza, hanno chiuso con:
- crollo di F.C.A. (più volte sospesa) a 13,99 euro -15,50%,
- netto ribasso di EXOR a 53,66 euro -3,49%,
- tenuta di FERRARI a 111,90 euro -2,19%.
Guarda il bilancio pubblicato
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