Mercato automobilistico: crollo vendite ad ottobre (-7,4%) e trend 2016-2018

         
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Ad ottobre 2018 si è registrato un crollo nelle vendite di auto in tutti i segmenti ad eccezione delle city car e dei SUV. A livello nazionale il trend resta territorio negativo: immatricolazioni a -7,4% rispetto al corrispondente mese del 2017, vale a dire quasi 12.000 unità in meno (146.655).

Pesano sia il contesto economico di estrema incertezza, un mercato occupazionale che stenta a riprendersi e l’assenza di un programma pubblico di sostegno al rinnovo del parco circolante.

La performance negativa ha colpito pure le vetture diesel, che a ottobre ha registrato un calo del 27% in termini di volumi e l’11,5% in ottica di share, fermandosi al 44% del totale.

Mercato automobilistico: dalla crescita alla “battuta d’arresto”

Nel 2016 a rombare è stato il mercato automobilistico italiano che ha registrato una chiusura a +18%, risultato di 1.800.000 unità. Di contro, il 2017, è risultato continuativo solo per un assestamento che ha determinato complessivamente, una crescita compresa tra il 3% ed il 5%, rispetto al 2016.

Ma contenere l’entusiasmo in vista del futuro è il modo giusto per rimanere con i piedi per terra: a confermarlo sono i rappresentanti delle case estere presenti in Italia che hanno individuato in queste cifre un’eccezione dovuta al momento e non una possibile costante.

Quindi, il trend di crescita ha certamente subìto influenze importanti dovute al rinnovo della fiducia che gli italiani hanno riposto nel settore delle quattro ruote e alle necessità, la soddisfazione delle quali ha determinato un ampliamento notevole dei consumi.

Ma non finisce qui: il trend di crescita – che è andato ben oltre qualsiasi previsione – è stato rappresentativo anche di importanti numeri che hanno riguardato le auto aziendali e le sponsorizzazioni ad hoc create dalle varie case automobilistiche per pubblicizzare i propri prodotti.

Se, almeno per il prossimo anno, si registrasse una conferma dei dati numerici, significherebbe piantare la bandiera del mercato su un altro, ulteriore successo.

I numeri uno dei più famosi brand automobilistici hanno concordato nel riferire che è stato più che giusto accogliere, a braccia aperte, queste statistiche ma è anche vero che quanto accaduto è, probabilmente, non ripetibile per gli anni successivi dato che il mercato ancora non è robusto.

Proiezioni annue al ribasso, ma occhio all’”elettrico”

L’Unrae stima un 2018 a quota 1.930.000 unità. Dopo 4 anni consecutivi di crescita, il settore automobilistico “frena” il suo trend positivo. Più contenuto il calo del Gpl, che scende sotto la soglia dell’1% di quota. Cresce del 150% l’auto elettrica grazie al mercato del noleggio.

Ma, uno sguardo in avanti è d’obbligo perché la proiezione nel futuro, secondo le stime, vede l’elettrico prendere piede accanto alle tecnologie che garantiscono un più ampio margine di autonomia alla guida.

Le previsioni parlano chiaro: le preferenze degli italiani ricadono principalmente su SUV e Crossover e – come già sottolineato – si prospetta l’avvento dell’elettrico e della guida autonoma che interesserà prima il mercato americano e, solo a partire almeno dal 2025, si diffonderà pure in Europa. Il ritardo europeo rispetto a quello statunitense è il riflesso della mancanza di leggi ed infrastrutture ad hoc.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24