Andrè Silva, attaccante del Milan a due velocità

Milan, la doppia vita di Andrè Silva: bomber in Europa, flop in serie A

         
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Andrè Silva al Milan è un caso. Il portoghese, arrivato questa estate in rossonero per 38 milioni di euro, doveva essere una delle pietre su cui costruire il nuovo Milan. Era arrivata perfino la benedizione di Cristiano Ronaldo sul connazionale. Fin qui, però, l’ex Porto ha vissuto una sorta di doppia vita: letale in Europa League, inguardabile in serie A.

Le due facce di Andrè Silva

Andrè Silva ha giocato 510 minuti in serie A senza mai riuscire a segnare. Quattro le presenze dal primo minuto (Spal, Roma, Inter e Torino), sei i subentri.
In Europa League, invece, può vantare il titolo di capocannoniere della manifestazione. Qui ha giocato 7128 minuti con 8 presenze su 10 da titolare, timbrando il cartellino 8 volte. Due le doppiette (Shkendija e Austria Vienna), una tripletta  (sempre agli austriaci ed un gol al Rijeka.
A cosa è dovuto questo cambio di passo?
La risposta è semplice: al rendimento del Milan.
Andrè Silva è un attaccante che dipende dalla squadra. Fin qui, i rossoneri hanno fatto molta fatica in Italia, e molto meglio in Europa, dove, a dirla tutta, hanno sempre trovato avversari modesti.
A questo va aggiunta la scarsa fiducia che in lui hanno nutrito Montella prima e Gattuso poi.

Il dualismo con Kalinic

Kalinic in campionato, Andrè Silva e Cutrone in Europa League e Coppa Italia. E’ questo il “balletto delle punte” messo in atto prima da Montella, poi da Gattuso. 
La staffetta, però, non ha prodotto i risultati sperati perchè Kalinic si è dimostrato totalmente inadeguato. Con 4 reti in 1089 minuti il rendimento dell’ex Fiorentina può considerarsi scadente. Nonostante ciò risulta intoccabile.
Sembra quasi che si abbia paura a puntare ad occhi chiusi su un giovane.
Montella aveva detto che al portoghese bisognava dare tempo, Gattuso ha replicato affermando che Andrè Silva gli piace tantissimo e per questo gli chiede di più.
Fatto sta che finora il portoghese è un mistero, ma ancora più misterioso è perchè continui a giocare Kalinic.
Il periodo di ambientamento in serie A dovrebbe essere terminato. E’ giunto il momento di rischiare, anche perchè, con l’ex Fiorentina impresentabile, qualcosa il tecnico del Milan dovrà cambiare.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24