Insalata di rinforzo: a Natale, irrinunciabile per i napoletani

Insalata di rinforzo: a Natale, irrinunciabile per i napoletani

         
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Se c’è una cosa che accomuna gli italiani, al di là di ogni credo politico e calcistico, è il grande amore per il buon cibo legato alle feste. Come a ricordarci che, anche se diversi in altre cose, non lo siamo affatto per quanto riguarda i sapori “antichi”. Soprattutto a Natale, quando le ricette della tradizione italiana ribollono in pentola. Regione dopo regione, a dicembre tornano i classici della cucina: gli spaghetti con le vongole e l‘insalata di rinforzo campani, ad esempio, il bollito misto e il vitello tonnato piemontesi, i befanini e la lombata di maiale toscani.

Ogni regione ha le sue specialità natalizie

Per non parlare dei dolci tipici, tutti squisiti e dai nomi più o meno curiosi: dagli struffoli partenopei ai mustazzoli trapanesi, dalle seadas sarde ai ricciarelli senesi, ogni terra “apparecchia” la tavola delle feste a modo suo. Anche se alcune notissime preparazioni non hanno confini – come il panettone di Milano e il pandoro di Verona, la mostarda di Cremona e il panpepato ferrarese, ma anche agnolotti e cantucci, baccalà e cappelletti – altre sono legate strettamente ai loro comuni di origine.

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Un esempio tra tutti, l’insalata di rinforzo: un piatto tipico della tradizione napoletana, semplice e veloce, che non può assolutamente mancare durante le festività natalizie. Si prepara la sera della Vigilia ed è a base di cavolfiore, acciughe, olive, sottaceti, capperi e “papaccelle” (una varietà di peperone sottaceto). La sua presenza sulle tavole dei napoletani è irrinunciabile, un vero e proprio segno di devozione nei confronti della tradizione. Il termine “rinforzo”, secondo alcune teorie, indicherebbe che questa ricca insalata va a “rinforzare” le portate principali. La preparazione di questa specialità napoletana ha origini antiche. Infatti è stata descritta, come accompagnamento nelle cena a base di pesce della Vigilia, nel ricettario ottocentesco del cuoco Ippolito Cavalcanti.

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g di cavolfiore
  • 100 g di peperoni gialli e rossi agrodolci (papaccelle)
  • 2 cucchiai di capperi sott’aceto
  • 6 cetriolini medi sott’aceto
  • 15 acciughe o alici sott’olio
  • 3 cucchiaiate di olive verdi dolci e nere di Gaeta
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • aceto di vino q.b.
  • sale
  • pepe

Insalata di rinforzo: preparazione

Mondate il cavolfiore, eliminate le foglie, dividetelo in cimette e lavatelo. Intanto mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portatela a bollore, salatela e sbollentate il cavofiore per circa 15 minuti. Deve essere ben sodo, quindi tenetelo d’occhio per evitare di cuocerlo troppo. Nel frattempo sciacquate velocemente le papaccelle,, i cetriolini e le due varietà di olive. Tagliate a rondelle i cetriolini, a listarelle i peperoni e a metà le olive. Una volta cotte, scolate le cime di cavolfiore, mettetele in una capiente ciotola e lasciatele intiepidire. Aggiungete quindi i cetriolini, le olive, i capperi sottaceto, le acciughe e le papaccelle. Condite con una generosa macinata di pepe, un pizzico di sale, una spruzzata di aceto e olio extravergine di oliva. Rimescolate bene e lasciare riposare per un paio d’ore, prima di servire.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.