Pizza di scarola: ricetta tradizionale partenopea

Pizza di scarola: ricetta tradizionale partenopea

Pizza di scarola. Per questa ricetta, tipicamente partenopea, occorrono delle scarole belle tenere. Se possibile tenetele qualche giorno in casa prima dell’uso, così diventeranno ancora più bianche e delicate. Occorre anche la pasta per il pane, circa mezzo kg. Ma, volendo, potete prepararla voi stessi seguendo la classica ricetta a base di farina, acqua e lievito di birra. Tenete però presente che una lunga lievitazione garantisce maggiore digeribilità alla pizza.

Ingredienti per 6-8 persone

  • 5 scarole
  • 2 spicchi d’aglio
  • 60 gr di capperi
  • 100 gr di olive nere di Gaeta
  • una manciata di uva passa e pinoli
  • 50 gr di acciughe
  • 150 gr di olio extravergine d’oliva, più un cucchiaio per la pasta di pane
  • un cucchiaio di sugna (facoltativo)
  • sale

Preparazione

Lavorate la pasta di pane per circa cinque minuti, aggiungendovi la cucchiaiata di sugna e il cucchiaio di olio extravergine. La scarola, dopo essere stata lavata, bollita e strizzata, va ripassata in padella con gli spicchi d’aglio già imbionditi nell’olio. Mescolate, regolate di sale ma tenete la mano leggera per la presenza dei capperi e delle acciughe. A questo punto aggiungete le acciughe, i capperi dissalati, le olive di Gaeta snocciolate, i pinoli, l’uvetta lasciata precedentemente rinvenire in acqua tiepida. Fate insaporire la scarola insieme agli altri ingredienti, mescolando spesso, a fiamma media per qualche minuto. Il tempo di cottura proseguirà anche all’interno della pizza.

La pizza di scarola contiene, oltre alla verdura, acciughe, pinoli, uvetta, olive e capperi

Ungete una teglia con un velo d’olio, foderatela con circa 2/3 della pasta e riempitela con la scarola insaporita nel tegame.

Coprite poi il tutto con il resto della pasta ben stesa, chiudete bene i bordi arrotolandoli oppure schiacciandoli con una forchetta. Infilate la teglia nel forno, precedentemente acceso a 180°, e lasciate cuocere per circa un’ora. Se dovesse rimanere troppo “pallida”, alzate di qualche grado la temperatura e lasciatela cuocere ancora per qualche minuto.

 
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Autore dell'articolo: Rosa Pullano