Addio a Paolo Limiti, l’onnivoro dello spettacolo italiano
Paolo Limiti è morto oggi, a Roma. Aveva 77 anni. Da un anno combatteva contro un tumore che lo aveva colto improvvisamente. Con lui scompare uno dei personaggi più poliedrici dello spettacolo italiano. Paroliere, conduttore, simbolo della tv nazional-popolare, Limiti ha scritto pagine importanti della televisione italiana. Da tempo era lontano dal piccolo schermo, “per volontà degli altri” come confidò più di una volta.
Addio a Paolo Limiti, il confidente delle star
Paolo Limiti se ne è andato in punta di piedi. Una notizia che sta facendo il giro del mondo, perchè lui, era conosciuto anche al di là dell’Oceano Atlantico.
Confidente di Mina, di cui fu paroliere per alcune canzoni (Viva lei”, “Bugiardo e incosciente”, “La voce del silenzio”), precursore dei quiz televisivi con Mike Bongiorno (scrisse le domande delle prime 4 edizioni di “Rischiatutto”), Limiti è stato un pozzo di scienza dello spettacolo.
Conosceva tutti, Paolo. Da Liz Taylor, a Whoopy Goldberg, passandfo per Sharon Stone. Il suo nome era sinonimo di s televisione.
Sapeva tutto su Sanremo, dai primordi fino ai giorni nostri, e grazie ai suoi “revival” nostalgici, permetteva di usare la tv come una vera e propria “macchina del tempo“.
Per questo era adorato dal pubblico.
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Morto Paolo Limiti, morta la televisione
Paolo Limiti sapeva tutto. In testa aveva un computer in grado di snocciolare ogni informazione possibile. Era poliedrico, ironico, gentile. Anche ora che era lontano dalla televisione, rimaneva un idolo del pubblico. Non solo dei cinquantenni che erano cresciuti con lui. Era una vera e propria icona national-popolare.
Chi ha imparato ad apprezzare la musica e la televisione lo ha fatto grazie a lui.
Non basterebbe questo articolo a ricordare tutte le sue “imprese”, perchè di questo si tratta, televisivamente parlando.
Scoperto da Luciano Rispoli ad inizio anni sessanta, fu lui a farlo uscire da dietro le quinte e dargli notorietà.
Tutto quello che venne dopo, fu merito suo.
Con la morte di Paolo Limiti, la televisione, nel senso vero del termine, si può considerare finita.
Rimangono i programmi trash e le risse di politici e starlette.
Per chi volesse conoscere quella vera, faccia una chiamata in cielo e chieda a Paolo di raccontargli qualche aneddoto, di quelli veri e genuini, come solo lui sapeva fare.
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