Overtime festival

Overtime Festival, a tu per tu con Michele Spagnuolo

 

Overtime Festival, a tu per tu con il fondatore della kermesse Michele Spagnuolo.

Overtime Festival, la kermesse del racconto e dell’etica sportiva di Macerata, anche in questa edizione (dal 10 al 14 ottobre) metterà al centro il racconto delle imprese sportive.

Lo sport come impegno, disciplina e passione; come occasione per misurarsi e superarsi, come sfida con sé stesso e con gli altri, come racconto personale ed esperienza di vita.

Per farci raccontare i dettagli dell’edizione 2018, abbiamo fatto quattro chiacchiere con il fondatore della manifestazione Michele Spagnuolo.

Spieghiamo cos’è Overtime Festival.

Overtime festival (Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva). E’ il primo festival in Italia a parlare di sport, etica e cultura sportiva. La manifestazione lega il mondo dello sport e della sua pratica a tante arti e discipline, cercando di dare un taglio diverso. Anche per l’ottava edizione (10/14 ottobre) ci saranno aree tematiche dedicate non solo allo sport, ma anche alla letteratura, cinema, fotografia, fumetto, arte, alimentazione e tanto altro. Overtime cerca infatti di legare lo sport, e la pratica sportiva, a tante altre arti, discipline e materie. In questo contesto grande attenzione viene data al sociale, presentando e raccontando quelle storie non sempre ‘seguite’ dalla giusta attenzione dei media nazionali.

Storie che però a nostro avviso ben affrontano l’etica e lo spirito sportivo. Nelle passate edizioni abbiamo affrontato tematiche come la lotta alla droga, il paralimpico, la lotta al razzismo, la sana e corretta alimentazione; il tutto con ospiti di grande richiamo, non solo per gli appassionati di settore, ma anche per un pubblico generalista”.

Come nasce l’idea di una manifestazione dedicata all’etica sportiva?

Overtime festival nasce da un gruppo di amici con una grande passione in comune; la voglia di raccontare lo sport oltre i tempi e le gesta. Un mash up in cui parlare di grandi imprese, ma anche di atleti all’oscuro della celebrità. Quello che ci contraddistingue è il voler presentare l’etica sportiva in maniera dinamica, fresca e contemporanea; grazie alle testimonianze di atleti, giornalisti e personaggi che da anni hanno riconosciuto in noi un’esperienza unica in Italia. Pensiamo che creare un format come Overtime in un contesto di provincia; con budget lontani da quelli dei grandi festival e dei grandi gruppi sia l’essenza della nostra manifestazione. Anche questa è etica sportiva!”.

Quali gli ospiti per l’edizione 2018?

“La prossima edizione si presenta come la più importante e partecipata dal 2011. Tra questi, grandi campioni dello sport, come:

  • Beppe Bergomi, che racconterà la sua vita sportiva presentando la sua biografia;
  • e Filippo Magnini, protagonista di una intervista verità.

Ma anche:

  • Maurizio Damilano, indimenticato campione della marcia italiana, che parlerà di sport, benessere e alimentazione;
  • Boscia Tanjievic, coach della pallacanestro;
  • Stefano Garzelli, ex campione di ciclismo;
  • Moreno Torricelli, ex calciatore della Juventus;
  • e Nazareno Rocchetti, ex fisioterapista della Nazionale Italiana di atletica leggera.

Non mancheranno rappresentanti del mondo della politica sportiva, come Gianni Petrucci, presidente della Federazione italiana pallacanestro e già a capo del Coni, l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema che racconterà la sua passione calcistica per la Roma. Senza dimenticare le grandi firme del giornalismo, non soltanto sportivo, come Marino Bartoletti, Angelo Carotenuto, Giorgia Rossi, Furio Zara, Giorgia Cardinaletti, Riccardo Cucchi, Francesco Repice, Marco Ardemagni, Filippo Solibello, Dario Ricci, Stefano Bizzotto, Franco Bragagna, Nicola Calzaretta, Darwin Pastorin, Luisella Costamagna, Stefano Vegliani; Matteo Cruccu, Dario Ronzulli, Luca Leone.

In uno degli appuntamenti più attesi dialogheranno Pierluigi Pardo e Giuseppe Cruciani, riproponendo dal vivo il linguaggio pungente de La Zanzara. Mentre Costantino Della Gherardesca, conduttore e uomo di spettacolo, racconterà il suo complicato rapporto con lo sport, che lui stesso definisce ‘un’impresa’. Gran finale per Federico Buffa, uno dei maestri del racconto sportivo, che chiuderà il festival con uno storytelling al Teatro della Filarmonica), in cui descrivere a modo suo le grandi imprese sportive”.

Da organizzatore della kermesse, c’è un personaggio che sogni un giorno di portare a Macerata?

“Sono tanti coloro che negli anni sono venuti e tanti coloro che verranno. Difficile fare un solo nome. Probabilmente sarebbe bello poter avere a Overtime Festival un importante ospite internazionale. Un nome solo? Proprio non riesco”.

Quale invece i momenti o il momento che non dimenticherai mai dalla prima edizione ad oggi?

“Sicuramente gli occhi dei ragazzi che partecipano ai nostri incontri. Anche io alla loro età ho ascoltato testimonianze che mi hanno fatto innamorare dello sport. Con Overtime Festival speriamo di regalare anche noi testimonianze che possano far innamorare dello sport. Crediamo fortemente nello sport e nella sua incredibile valenza sociale, anche attraverso il racconto della cultura e dell’etica sportiva. Per quanto riguarda il mio staff invece non posso non dimenticare la passione. La stessa con cui abbiamo cominciato tanti anni fa e la stessa che si rinnova ogni anno. Il mio ringraziamento va a quanti ci hanno vissuto con pazienza nei mesi di organizzazione e a quanti credono nel nostro progetto!”.

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.