Papa Francesco ancora contro la guerra: “Preparata da grandi investimenti di armi”
LA VALLETTA – Papa Francesco si schiera ancora contro la guerra, affermando da Malta che “si รจ preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”. Il pontefice chiede che “gli ingenti fondi che continuano a essere destinati agli armamenti siano convertiti allo sviluppo, alla salute e alla nutrizione”. Bergoglio oggi a La Valletta nel suo discorso ha ripreso la figura che era al centro di quell’incontro: “Piรน di sessant’anni fa, a un mondo minacciato dalla distruzione, dove a dettare legge erano le contrapposizioni ideologiche e la ferrea logica degli schieramenti, dal bacino mediterraneo si levรฒ una voce controcorrente, che all’esaltazione della propria parte oppose un sussulto profetico in nome della fraternitร universale”, ha detto Jorge Mario Bergoglio.
“Era la voce di Giorgio La Pira, che disse: ‘La congiuntura storica che viviamo, lo scontro di interessi e di ideologie che scuotono l’umanitร in preda a un incredibile infantilismo, restituiscono al Mediterraneo una responsabilitร capitale: definire di nuovo le norme di una Misura dove l’uomo lasciato al delirio e alla smisuratezza possa riconoscersi’. Sono parole – ha chiosato il papa – attuali: quanto ci serve una ‘misura umana’ davanti all’aggressivitร infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una ‘guerra fredda allargata’ che puรฒ soffocare la vita di interi popoli e generazioni!”.
Papa Francesco ancora contro la guerra: “Preparata da grandi investimenti di armi”
“Quell’infantilismo, purtroppo, non รจ sparito”, ha proseguito il papa argentino. “Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, nei nuovi imperialismi, nell’aggressivitร diffusa, nell’incapacitร di gettare ponti e di partire dai piรน poveri. Oggi รจ tanto difficile pensare con la logica della pace, siamo abituati a pensare con la logica della guerra. Da qui comincia a soffiare il vento gelido della guerra, che – ha puntualizzato il papa – anche stavolta รจ stato alimentato negli anni. Sรฌ, la guerra si รจ preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”.
“Ed รจ triste – ha proseguito – vedere come l’entusiasmo per la pace, sorto dopo la seconda guerra mondiale, si sia negli ultimi decenni affievolito, cosรฌ come il cammino della comunitร internazionale, con pochi potenti che vanno avanti per conto proprio, alla ricerca di spazi e zone d’influenza. E cosรฌ non solo la pace, ma tante grandi questioni, come la lotta alla fame e alle disuguaglianze sono state di fatto derubricate dalle principali agende politiche. Ma la soluzione alle crisi di ciascuno รจ prendersi cura di quelle di tutti, perchรฉ i problemi globali richiedono soluzioni globali. Aiutiamoci ad ascoltare la sete di pace della gente, lavoriamo per porre le basi di un dialogo sempre piรน allargato, ritorniamo a riunirci in conferenze internazionali per la pace, dove sia centrale il tema del disarmo, con lo sguardo rivolto alle generazioni che verranno! E gli ingenti fondi che continuano a essere destinati agli armamenti siano convertiti allo sviluppo, alla salute e alla nutrizione”.
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