Pedopornografia: Parolin, parole di circostanza sul caso di Mons. Capella

Il Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, ha commentato il caso di mons. Carlo Alberto Capella, il diplomatico vaticano indagato per pedopornografia.
La vicenda è stata definita “dolorosissima, una prova grande per tutti quelli che sono coinvolti“. Frasi di circostanza che non dicono nulla in merito all’ennesimo scandalo scoppiato in Vaticano.

La vicenda di Mons. Capella

Quattro giorni fa, il Canada ha emesso un mandato di arresto nei confronti del diplomatico della Santa Sede mons. Carlo Alberto Capella, Il prelato era già  è già sotto inchiesta in un’indagine per pedopornografia dopo essere stato richiamato da Washington a inizio mese.
Secondo la polizia, Mons. Capella ha scaricato materiale pedopornografico quando era in Canada a dicembre, e lo ha diffuso. Il Vaticano si è detto al corrente del mandato in Canada, ma ha dichiarato che, al momento, non vi è alcuna richiesta ufficiale.
Il Prelato rimane quindi in Vaticano, dove era stato richiamato da Washington. Rimane da capire cosa la Chiesa abbia intenzione di fare. A quanto dichiarato dal Cardinale Parolin, non sembra ci saranno grosse ripercussioni.
Stiamo trattando il caso con il massimo impegno, la massima serietà“, ha dichiarato, aggiungendo che, il resto è trattato con “riserbo per proteggere le indagini e quindi per proteggere la verità e la giustizia”. 
Neanche sui tempi dell’inchiesta so è sbilanciato. Classiche parole di circostanze che non dicono nulla.

Che fine farà Mons. Capella?

Rimane un mistero la sorte che toccherà a Mons. Capella. Se la Chiesa persevererà nell’errore dell’oblio, al solito, finirà tutto in una bolla di sapone. Questa è una grande prova per il Pontificato di Papa Francesco. Per vedere se veramente la Chiesa è cambiata, occorrerà una misura a dir poco rivoluzionaria.
Le parole del Segretario di Stato, però, non fanno ben sperare.
Lo stesso Parolin, nel suo intervento al congresso internazionale “Child Dignity in the Digital World”, ha definito la pedopornografia “un sacrilegio, cioè una profanazione di ciò che è sacro, la presenza di Dio in ogni essere umano”.
Ora si attendono i fatti alle parole.

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