Il sottosegretario Pier Paolo Baretta ed i giochi

Quando si parla di riordino del gioco e dei siti per giocare su internet compresi nella lista casino online, in Conferenza Unificata, ormai, si è abituati a “sentire un rinvio dietro l’altro”, ed a volte quasi senza motivo, sconvolgendo così tutte le aspettative che, ogni volta che la Conferenza viene organizzata, riaffiorano in capo al settore del gioco. Nella scorsa settimana, si è tenuto l’ultimo “incontro Unificato” che non ha affrontato, però, il tema dei giochi ma che ha spostato la Conferenza al prossimo 3 maggio per una riunione tecnica con Regioni, Anci e Mef per il riordino. E sembra che il sottosegretario Pier Paolo Baretta di questo sia soddisfatto perché ritiene possa essere la “base” per arrivare finalmente alla definizione di questo famigerato accordo per la riforma che dovrebbe -il condizionale però è sempre d’obbligo- concretizzarsi il successivo 4 maggio.
La riunione tecnica è stata caldeggiata dal titolare del Ministero degli Affari Regionali, Enrico Costa, che la ritiene indispensabile per “spazzare via” gli ultimi dubbi od incertezze che ancora esistono circa “le virtù” delle sale da gioco e la questione dei distanziometri: entrambi argomenti che hanno bloccato in pratica questo accordo. É passato troppo tempo dall’inizio di questa trattativa, troppo lavoro è stato messo in campo da tutte le parti “contendenti” ed è arrivato proprio il momento di finalizzare tutti gli sforzi e di arrivare ad una soluzione condivisa.
Questa accelerazione impressa proprio dal Ministro Costa sembra… convogliare “alla volta buona” ed alla stesura definitiva di questo accordo per la riforma: la riunione tecnica, quindi, sarà l’ultimo capitolo per questo riordino. Secondo il Ministro, posto che l’aumento della tassazione previsto dal Governo è oltremodo contraddittorio alla luce dell’intendimento di ridurre le apparecchiature da intrattenimento, diventa imprescindibile a questo punto accelerare la trattative per il riordino e trovare un’idea comune che possa farlo diventare realistico, concreto e sostenibile.
Non poteva mancare, a lato della Conferenza Unificata del 20 aprile scorso, il parere della “paladina lombarda del no azzardo-non slot”, Vivana Beccalossi, che non si tira indietro e si esprime duramente sulla schizofrenia del Governo che da un lato annuncia una drastica diminuzione dell’offerta del prodotto gioco e dall’altro prevede un incremento delle entrate da parte proprio dello stesso gioco d’azzardo che si vorrebbe ridurre.
E continua l’Assessore lombardo sottolineando che ci vuole da parte dello Stato arte comprovata ed una profonda esperienza per vestire i panni del moralizzatore ed anche quelli del biscazziere in un unico contesto. In ogni caso, Beccalossi è estremamente contenta di questo ulteriore rinvio della Conferenza Unificata che ritiene, ancora oggi, un mezzo per favorire una volta di più il giocare al casino e non riordinarlo. E questo poiché, da parte dell’Assessore, si ritiene che questi incontri siano indirizzati quasi esclusivamente per vanificare tutto il lavoro fatto dalle Regioni, dai Comuni e dalle Associazioni che continuano a lavorare sui vari territori per combattere “la piaga sociale del secolo”: la ludopatia.
C’era da aspettarselo questo parere favorevole al rinvio della Conferenza Unificata: non si riesce più a capire chi vuole la riforma e chi invece no, chi vuole diminuire le apparecchiature e chi vuole completamente eliminare il gioco dall’italico territorio, chi caldeggia la ripresa delle trattative con riserva e chi dà ragione alle Regioni: insomma un caos perenne che non fa altro che male al gioco ed a tutto ciò che lo circonda.