Napoli ed il gioco illecito si “accompagna” alla delinquenza nella città di Bari

Chi conosce tutti i “movimenti” che nel gioco d’azzardo pubblico e nei casino online con bonus vengono effettuati da parte delle Regioni e delle Amministrazioni Comunali, sa perfettamente che la città di Napoli ha posto in essere provvedimenti alquanto restrittivi per le attività ludiche, orari esigui e distanziometri “infiniti” oltre, ovviamente, a rendere assolutamente off limits la zona centrale per qualsiasi attività di gioco. I risultati che sono stati ottenuti non sono granchè rassicuranti, visto che l’illegalità regna un poco dovunque a Napoli ed il gioco illecito prospera anche se le Forze di Polizia lo perseguono e continuano ad elevare sanzioni per coloro che non sono rispettosi delle norme in essere.
Pesante giro di vite al gioco illegale sia a Napoli che in provincia, ma praticamente in tutta la Campania. A Napoli, per esempio si è notato uno strano “andirivieni” nei pressi di un locale che ha indotto la Polizia ad accertare quali ne fossero i motivi: accertamento che ha portato a scoprire una sala da gioco illegale, ovviamente priva di qualsiasi autorizzazione comunale, gestita da persona denunciata, in stato di libertà, per i reati di esercizio del gioco d’azzardo e possesso di apparecchi videopoker. Infatti, al momento dell’irruzione degli uomini della Polizia di Stato, erano presenti nella sala tre persone intente a giocare con queste apparecchiature da intrattenimento assolutamente illegali. La conseguenza è stata il sequestro di sei videopoker, un cambia-monete e, ovviamente, del danaro. Denunciati anche i tre clienti e posta la sala giochi sotto sequestro.
Altra vicenda, sempre a Napoli: disposta la chiusura per sessanta giorni di due locali adibiti al gioco. Una sala scommesse ed una sala bingo per mancato rispetto del Regolamento sugli orari di gioco vigente nella città di Napoli. La chiusura è stata messa in atto dalla Polizia Municipale, accompagnata da una sanzione pecuniaria di 500 euro: forse la pena pecuniaria è bassa, ma molto “importante” invece la pena relativa ai giorni di chiusura da ritenersi “pesante”.
Si passa poi ad un intervento della Guardia di Finanza di Eboli (Salerno) dove si è accertato che all’interno di alcuni locali erano “ospitati”, ed in funzione, sei apparecchi non leciti e privi di qualsiasi autorizzazione che permettevano di giocare al casino: si parla di sanzioni amministrative relative al mancato rispetto delle norme relative al mondo del gioco d’azzardo pubblico. Ma ora, invece, si vuole riferire una circostanza “più scabrosa”, visto che si tratta di un minorenne arrestato per rapine a due sale scommesse: il diciassettenne deteneva anche stupefacenti ed armi, quindi, reati ben diversi che attengono il gioco solo perché il reato e perpetrato nei suoi confronti.
Il fatto succede in provincia di Bari e l’arresto ad opera della Stazione dei Carabinieri di Sannicandro, risale al mese di ottobre scorso ed ha visto come protagonisti due individui che hanno fatto irruzione in due sale: una “Intralot” e l’altra un “Punto Snai” che, armi in pugno, si impossessavano di settemila euro nella prima e ben 12mila euro nella seconda. Ovviamente, sono state fatte indagini a tappeto e si sono potuti raccogliere gravi indizi a carico del minorenne e tutti gli elementi raccolti dalle Forze dell’Ordine hanno permesso di attribuire al ragazzo la responsabilità delle due rapine effettuate a Laterza e Santeramo (Bari), mentre le indagini sono ancora aperte per identificare il complice e per controllare il loro coinvolgimento in altri analoghi episodi: il minorenne è stato condotto in una comunità di recupero.