Ritrovata la cassaforte Re d'Italia

Ritrovata la cassaforte Re d’Italia, mistero sul tesoro

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Ritrovata la cassaforte Re d’Italia da Lorenzo Marovic mentre ispezionava la nave corazzata affondata nella battaglia di Lissa del 1866, mistero sul tesoro.

Ritrovata la cassaforte Re d’Italia da Lorenzo Marovic durante l’ispezione della pirofregata corazzata affondata nella battaglia di Lissa del 1866, ora c’è mistero sul tesoro.

Alcuni esperti sommozzatori capeggiati dal croato Lorenzo Marovic hanno concluso con successo il progetto di  ispezione della nave di tipo pirofregata corazzata Re d’Italia.

La battaglia navale di Lissa avvenuta nel 1866 rappresenta uno scontro cardine della terza guerra d’indipendenza italiana tra Regno d’Italia ed Impero Austriaco; rientrante nella più ampia guerra austro-prussiana.

Le numerose navi dei due schieramenti rivali diedero inizio alla famosa battaglia nei pressi dell’isola di Lissa (in croato Vis), situata al largo di Spalato; era il giorno 20 Luglio 1866. Il Regno d’Italia ne uscì sconfitto, dandosi alla ritirata, quando vide affondare le navi pirofregate corazzate nominate Re d’Italia e Palestro.

Ritrovata la cassaforte Re d’Italia, intorno alla quale aleggiano voci di un misterioso  tesoro.

Nonostante sia trascorso più di un secolo e mezzo, ad oggi continua a circolare una voce molto affascinante; parla di un carico molto prezioso presente al momento dell’affondamento sulla nave Re d’Italia. Più precisamente si dice che trasportasse un carico d’oro; sarebbe dovuto tornare utile al governo provvisorio italiano in Dalmazia, nel caso di esito vittorioso dello scontro navale della terza guerra d’indipendenza italiana. Il valore contenuto all’interno dell’antica cassaforte potrebbe ammontare a svariati milioni di euro.

A diffondere la suggestiva scoperta ci ha pensato il capo dei sommozzatori, e cacciatori di tesori inabissati, Lorenzo Marovic parlando con i media croati. La pirofregata corazzata Re d’Italia è stata rintracciata dallo stesso Lorenzo Marovic nel 2005 a circa sette miglia nautiche a Nord Est dell’isola di Lissa.

Al momento neanche i sommozzatori che hanno localizzato la cassaforte conoscono il reale contenuto della cassaforte che quindi rimane un mistero. Lorenzo Marovic ha coinvolto le istituzioni competenti croate annunciando di voler effettuare ancora due immersioni esplorative.

Queste alcune parole di Lorenzo Marovic:

“Dato che la Re d’Italia giace a 115 metri di profondità e le immersioni durano anche fino a cinque ore, abbiamo bisogno di un’attrezzatura speciale e di sommozzatori molto preparati”.

“Non sappiamo cosa ci sia nella cassaforte ma sono dell’opinione che comunque dovrebbe essere portata alla superficie”.

Nonostante non si conosca il contenuto della cassaforte si ipotizza che possano esserci centinaia di monete d’oro; il valore stimato a quei tempi sarebbe di 250.000 lire che oggi potrebbero diventare alcune decine di milioni di euro. In base a quanto previsto dai regolamenti a Lorenzo Marovic spetterebbe riconoscimento del 10 per cento del valore rinvenuto; il restante tesoro diventerebbe di appartenenza del ministero per i beni culturali croato, del quale si attende il visto per il recupero della cassaforte.

 

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".