Sacchi critica Ranieri: “Gravina e i dirigenti sono rimasti a bocca aperta dopo il suo no. E’ un dovere morale, la Nazionale viene…”
Ieri mattina Claudio Ranieri ha ufficialmente declinato l’offerta della FIGC di allenare la Nazionale azzurra da settembre, al posto dell’esonerato Luciano Spalletti, con il tecnico trasteverino che ha preferito mantenere il suo nuovo incarico e il suo impegno totale con la Roma, al fianco del nuovo allenatore Gian Piero Gasperini. La risposta negativa ha spiazzato il presidente Gabriele Gravina che adesso dovrà affrettarsi per ingaggiare il sostituto (favorito Gennaro Gattuso).
Riguardo la scelta di Ranieri, è stato molto critico l’ex ct della Nazionale italiana (vice campione del Mondo a Usa ’94), Arrigo Sacchi, che al quotidiano “La Gazzetta dello Sport” ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Non conosco le motivazioni profonde, ma alla Nazionale non si può dire di no. È un dovere morale rispondere alla chiamata, perlomeno io la vedo così. La Nazionale è la squadra di tutti gli italiani e dunque, per un allenatore, dovrebbe rappresentare il massimo traguardo. Che cosa c’è di più alto e di più nobile che poter essere a capo di un progetto che coinvolge l’intero Paese“.
“Nazionale poco appetibile? Può essere, ma mi sorprenderebbe parecchio. Non possiamo pretendere dai giocatori l’attaccamento alla maglia e lo spirito di gruppo, se poi accadono queste cose. La Nazionale viene prima di ogni altra cosa, prima delle società , prima dei comprensibili campanilismi. Qui bisogna capire che siamo nel mezzo di una situazione drammatica, quella che sta vivendo tutto il nostro calcio, e che per risolverla serve un atto di coraggio e di responsabilità “.
“Immagino che il presidente Gravina e i dirigenti siano rimasti a bocca aperta dopo aver appreso della decisione di Ranieri, ma questo non è il momento di fermarsi a ragionare su ciò che è stato. Futuro? Sento i nomi di Cannavaro, De Rossi e Gattuso. Non giudico le loro qualità . Hanno esperienza. Hanno vinto il Mondiale e hanno l’azzurro appiccicato sulla pelle“.
Condividi Articolo:


