Scanzi difende Sinner: “Critiche ingiuste, rosicano e sfogano le loro frustrazioni. Sul doping parte lesa e sulla residenza non viola nessuna regola. Le chiacchere…”
Il giornalista Andrea Scanzi è intervenuto quest’oggi alla diretta YouTube del canale tennistico “Foot Fault“, dove, oltre a commentare gli US Open, ha affrontato anche il tema Jannik Sinner. Il giornalista ha preso le difese del numero uno azzurro dagli attacchi che frequentemente riceve sui social, soffermandosi sulle critiche relative alla Coppa Davis, alla residenza fiscale a Montecarlo e alla vicenda doping.
Nel suo intervento, Scanzi ha analizzato le ragioni che, a suo giudizio, alimentano le polemiche attorno al tennista italiano, sottolineando il ruolo della scarsa conoscenza del tennis e delle dinamiche dei social network. Ha inoltre difeso le scelte di Sinner sulla gestione della propria carriera e della vita privata, contestando i toni utilizzati da alcuni giornalisti nei confronti dell’atleta. :
Andrea Scanzi su Jannik Sinner
“Le critiche spesso quasi sempre ingiuste che arrivano addosso a Sinner dall’Italia, secondo me arrivano da una serie di fattori. Intanto il tennis è uno sport molto specifico, molto particolare, che esige conoscenza, competenza, passione e professionalità che voi avete, ma il 94-95% di chi scrive sui social non ha, perché Sinner ha generato un attenzione soprattutto in coloro che neanche conoscono le regole del tennis, che non sanno cos’è un calendario tennistico, non sanno la differenza tra un 500, un 1000 e uno slam, non sanno com’è la Davis di oggi. Sono ancora rimasti alla Davis di Paolo Canè o prima ancora quella di Panatta e Bertolucci. Straparlano di nazionalismo come ha fatto Bruno Vespa e quindi c’è anzitutto una grandissima componente di ignoranza tennistica, i social hanno sdoganato qualsiasi cosa”.
“Nel 2007-2010 eravamo in sette a parlare di tennis, il miglior tennista italiano era 28 al mondo, adesso ne parlano tutti e quindi come succedeva con Pantani, con Tomba, con Luna Rossa, sono tutti esperti di sport che non conoscono. Poi c’è la componente rosicona che i social amplificano, cioè tu vedi un ragazzo di 20, 22, 23 anni, che ha tutto, che ha soldi, che ha fama e che ha successo, che ha macchine, che ha una bellissima fidanzata, che ha una vita, parrebbe perfetta e rosichi perché vedi, guardi la tua vita, vedi sto ragazzo e ti sfoghi tutte le tue frustrazioni su sto povero Cristo“.
“Se unisci queste cose spieghi abbastanza bene le critiche imbecilli che sono arrivate, sulla Davis, sulle Olimpiadi. Di cosa parliamo? La Davis non è più la Davis di Panatta o di Canè o di Camporese. La Davis è diventato un’altra cosa e la Davis, adesso, purtroppo, è un inciampo spesso dentro una stagione che è devastante, infatti guarda gli infortuni. Quindi è brutto da dire, ma qualsiasi tennista se dovesse scegliere tra vincere, ma non dico Wimbledon che è troppo facile, ma un Master 1000, un Parigi, un Roma e la Davis, sceglierebbe probabilmente Roma, perché è molto più importante Roma della Davis. Tra l’altro, quando Sinner quella famosa volta 2-3 anni fa, da allora è diventato numero uno al mondo, perché se vi ricordate si è fermato due mesi con la Davis, ha cominciato a vincere tutto, quindi gli dovrebbero chiedere scusa a tutti, visto che ha dimostrato di gestire se stesso come nessuno e poi la Davis ce l’ha fatta vincere“.
“Sulla residenza fiscale io posso capire le critiche, non i toni, perché secondo me, Aldo Cazzullo ha esagerato come tanti altri, Gramellini, sto citando giornalisti che conosco, stimo, li frequento, gli voglio bene, intendiamoci. Quasi tutte le firme del Fatto Quotidiano, dove io mi onoro di scrivere, la pensano come loro. Io sono l’anomalia perché tutti al Fatto Quotidiano ritengono che Sinner sbagli. Non ti nascondo che se abitasse qui sarebbe ancora più bello perché sarebbe italiano anche nel pagare le tasse e la residenza, però poiché non sta violando nessuna regola e vive effettivamente a Montecarlo, io non vedo il problema. Ti ripeto, se abitasse ad Arezzo accanto a me, io sarei contento sotto tutti i punti di vista. Lo vedrei pure, quindi ok. Ma se lui ha scelto di fare in questo modo, vive in quel modo lì, vive in quel posto lì, si allena in quel posto lì e non viola nessuna regola, per me le chiacchiere stanno a zero, basta, è finito“.
“C’è un altro aspetto che va citato, che non lo ha aiutato e dove secondo me lui è parte lesa totalmente e cioè la vicenda del doping, è stata utilizzata come un macigno da coloro che lo odiano e quindi hanno fatto passare il messaggio totalmente imbecille del fatto che Sinner è dopato. E’ una follia totale e che è veramente proprio la cosa che meno si confà e si adatta attorno ad un personaggio come Sinner, però se unisci tutte queste cose hai l’anomalia per cui noi siamo il paese che ama dei politici impresentabili, dei personaggi televisivi impresentabili, dei guitti inaccettabili, degli arraffoni inaccettabili, però poi quando c’è Sinner, che è la persona più buona e corretta del mondo, si scatena questa questa faida feroce che è del tutto folle“.
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