Paolo Bertolucci

Bertolucci alza la voce dopo Alcaraz-Shelton: “Piano diabolico atto a distruggere il tennis, vergogna! Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Hanno deciso di…”

È finita nel cuore della notte, ben oltre ogni limite ragionevole per uno spettacolo sportivo. La sfida tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton (vinta 7-6 al quinto set dallo statunitense), durata oltre quattro ore, si è conclusa alle 3.30 del mattino (ora locale), riaccendendo il dibattito sugli orari estremi imposti ai tennisti nei grandi tornei. Una situazione che ha fatto infuriare l’ex tennista Paolo Bertolucci, e oggi voce autorevole del tennis italiano su “Sky Sport“, che ha affidato al suo profilo X una durissima presa di posizione contro la gestione del calendario e degli incontri.

Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna! Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis. Un anno senza Rune e Draper. Mesi ai box per Alcaraz, Musetti e Sinner. Mi raccomando, continuate così….

Una critica durissima, che riporta al centro della discussione una domanda ormai ricorrente nel tennis moderno: fino a che punto si può spingere lo spettacolo senza compromettere la salute e il recupero degli atleti?

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