Secondo uno studio il membro più importante di una band è il bassista

         
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Sul bassista e sui bassisti si è scritto davvero tanto e forse anche troppo. Nell’era dei social network poi la figura del bassista è fonte continua di memes e vignette, in un mix di ironia ( a volte perfdia) ed esagerazione. Uno studio di alcuni fa conferma come, all’interno di un gruppo musicale, sia proprio quello del bassista il ruolo più importante. Il dato scientifico arriva dal report della Proceedings of the National Academy of Sciences.

Lo studio 

Uno studio scientifico ha confermato che in un gruppo i componente più importanti di una band sono i bassisti. C’è chi parla di rivincita, chi ironizza e fa commenti sarcastici ma i risultati dello studio, condotto nel 2017, parlano piuttosto chiaro. Nel report della Proceedings of the National Academy of Sciences si afferma infatti che il cervello umano ha facilità maggiore nel comprendere ed identificare quei suoni e quei ritmi con tonalità più bassa. Per questo è più facile che si balli in quei brani in cui il basso è in evidenza, rispetto a quelli in cui gli strumenti hanno tonalità più alta, come chitarre e batterie.

Quindi il basso diventa un elemento chiave, essendo in contemporanea ritmico e melodico, riesce nel compito di coinvolgere l’ascoltatore, nonostante l’irruenza e il suono degli altri strumenti.

La conferma degli esperti

Nello studio si legge che “l’effetto di superiorità della voce bassa per la codifica dei tempi spiega la pratica musicale diffusa di trasportare il ritmo negli strumenti con estensione dei bassi e integra gli effetti di superiorità della voce alta precedentemente stabiliti per altezza e melodia”.

In un altro studio, condotto anche in questo caso dalla Northwestern University, si è scoperto inoltre che le canzoni che presentano i toni più bassi fanno sì che l’ascoltatore diventi più energico e anche più sicuro di sé. Ed ora i bassisti non potranno che esultare.

 

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli