Storace rivela (VIDEO): “Io salvai la Lazio, non Lotito, ma è una croce che mi porto ancora appresso. Mica lo potevo dare alla Roma”
Francesco Storace rivendica un ruolo decisivo nella salvezza della Lazio. A oltre vent’anni dalla crisi finanziaria che portò il club biancoceleste a un passo dal fallimento, l’ex presidente della Regione Lazio è tornato sulla vicenda, sostenendo di aver contribuito in maniera determinante all’operazione che spalancò le porte all’ingresso di Claudio Lotito.
Intervenuto nel podcast “Sette Vite”, condotto dalla giornalista Hoara Borselli, Storace ha dichiarato:
“Avevo una Giunta Regionale, metà romanista e metà laziale. La parte laziale era preoccupata perchè in quegli anni, 2003-2004, Cragnotti stava portando in fallimento la società. Accadde che mi vennero a dire: ‘guarda che ci sarebbe la disponibilità di Lotito a comprare la società’. E io: ‘ma ce l’ha i soldi questo?’ E lui mi disse: ‘ce l’hai tu” Lui ci aveva dalla precendente amministrazione, una marea di crediti mai riscossi. Allora va e chiede di certificarli, se non l’avessi fatto, sarebbe stato reato, quasi all’estorsione. Poi il resto se l’è vista lui con il Governo e con la Banca di Roma e questa croce me la devo portare appresso io. In realtà io salvai la Lazio, non Lotito“..
Nel corso dell’intervista è arrivata anche una provocazione dell’ex parlamentare Paolo Cento, che gli ha chiesto se fosse vero che aveva aiutato Lotito. Storace ha respinto questa lettura, ribadendo di aver semplicemente svolto il proprio ruolo di amministratore pubblico. Poi ha chiuso facendo una battuta destinata a far discutere: “Mica lo potevo dare alla Roma?”
Francesco Storace su Claudio Lotito (VIDEO)
“Io salvai la Lazio. Non Lotito. Ma è una croce che mi porto ancora appresso”
Le parole di Francesco Storace nell’intervista a Sette Vite Podcast
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— Hoara Borselli official (@HoaraBorselli) July 7, 2026
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