Un uomo ruba una chitarra da 8mila dollari infilandola nei pantaloni (Video)

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Una chitarra rubata. Un fatto non così raro, ma quello che sorprende tutti è il modo in cui è stata rubata. Il taccheggiatore infatti ha nascosto lo strumento nei pantaloni e l’ha fatta franca. Tutto ciò è accaduto a Toronto. Lo strumento rubato è una Gibson del 1959 dal valore di 8mila dollari. La polizia non l’ha ancora rintracciato e chiede a tutti aiuto per identificare il sospettato.

Il furto della chitarra

Un gesto all’apparenza folle e che nessuno nel negozio evidentemente ha notato in tempo.
È successo a Toronto e lascia tutti stupiti. Un ragazzo infatti ha rubato una costosa chitarra, nascondendola nei pantaloni. Niente di inventato, visto che c’è anche un video che testimonia l’accaduto. Una notizia che desta un mix tra curiosità e stupore.

Come si vede dai filmati il sospettato viene catturato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza mentre suona una chitarra elettrica. Il modello di chitarra è una Gibson Les Paul Standard del 1959. Poco dopo però decide di impossessarsi con nonchalance dello strumento, nascondendo così il manico nei pantaloni. Il resto dello strumento invece lo ha coperto sotto la sua giacca.

Le ricerche della polizia

Ovviamente nessuno ha notato niente di sospetto e il ragazzo ha potuto svignarsela con relativa tranquillità insieme alla chitarra. Attualmente la polizia del distretto di York è sulle tracce del ladro. L’identità del ladro per il momento resta sconosciuta. L’ultima volta è stato visto mentre suonava la chitarra nel negozio di strumenti musicali di Richmond Hill.

La polizia rende noto che la persona sospettata, dopo aver lasciato il negozio, è salito a bordo di un veicolo guidato da un’altra persona e subito dopo i due se ne sono andati. Le autorità hanno inoltre diffuso il video del furto e chiedono a tutti di aiutarli al fine di identificare il ladro.

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli