Quando rivolgersi a uno specialista di urologia: le patologie più comuni

Sono davvero molte le patologie legate all’apparato urinario e molto spesso la diagnosi e la cura potrebbero essere più immediate se non ci fosse ancora una certa reticenza, in modo particolare per gli uomini, a recarsi da un professionista per questi disturbi.

Negli ultimi anni il numero di uomini affetti da patologie del tratto urinario è in aumento. Le statistiche che li riguardano sono allarmanti: 8 su 10 non sono mai stati da un urologo e una percentuale troppo alta non si confida con il proprio medico di base in merito a disagi e sintomi che potrebbero essere utili per essere indirizzati ad uno specialista. Tant’è che è nato un progetto a firma della Fondazione Veronesi SAM – Salute al Maschile in collaborazione con l’Associazione Urologi Italiani e la Società Italiana di Urologia Oncologica al fine di sensibilizzare e promuovere la prevenzione.

Ci sono patologie piuttosto comuni per gli uomini che richiedono una visita urologica. Alcune, come il varicocele, possono essere diagnosticate precocemente con una semplice visita e prevenire l’insorgere di problemi anche seri come l’infertilità. Tra le malattie più comuni per l’uomo, soprattutto in età avanzata, ci sono l’ipertrofia prostatica e la prostatite che possono causare disagi e dolori particolarmente fastidiosi, ma che possono essere curate alleviandone i sintomi e migliorando la qualità della vita del paziente. Il tumore al testicolo è uno dei più frequenti sotto i 50 anni, sono 40.000 le persone a cui è stato diagnosticato e più di un terzo ne è guarito grazie alla cura e alla diagnosi precoce. Dopo i 50 anni un altro tipo di tumore comune è quello della prostata che se diagnosticato in fase iniziale con una visita specialistica può essere completamente debellato.

Un urologo non ha solo il compito di individuare le malattie più comuni e offrire una cura o un programma di prevenzione, ma può essere d’aiuto anche nei casi di impotenza, infertilità e malattie sessualmente trasmissibili.

È buona norma sottoporsi a delle visite urologiche ad ogni età. I bambini e i ragazzi possono recarsi dall’urologo nel caso di patologie o malformazioni inerenti l’apparato genitale. La prima visita di controllo con lo specialista andrebbe fissata quando inizia la pubertà, attorno ai 12 – 13 anni.  Durante l’adolescenza è preferibile iniziare a conoscere il proprio corpo eseguendo l’autopalpazione del testicolo e a tenere sotto controllo eventuali sintomi o alterazioni. Lo stesso va fatto con l’aumentare dell’età e in modo particolare superati i 50 anni.

Uno specialista di urologia può essere consultato sia da pazienti donna che uomo. Solitamente le donne sono più spesso indirizzate verso i ginecologi, ma per alcune malattie è necessario l’intervento di un medico specializzato. Per il gentil sesso è opportuno un consulto con un urologo nel caso ricorrano frequentemente infezioni del tratto urinario che non si risolvono con i comuni antibiotici. Le infezioni urinarie sono molto comuni nelle donne, colpiscono infatti un soggetto su cinque. Un altro caso da specialista è il dolore costante alla vescica, in modo particolare quando abbinato a febbre e dolori lombari. Anche nel caso in cui i risultati dell’urinocoltura siano negativi alla cistite, ma siano ugualmente presenti dei sintomi simili. Con l’avanzare dell’età molte donne vanno incontro a prolassi vescicali che richiedono l’intervento di un urologo.