Varrese, la famiglia sbotta: “Umiliato e vittima di una carneficina. Ha reagito alle provocazioni di Beatrice che…”
In questa edizione del Grande Fratello, Massimiliano Varrese è stato uno dei protagonisti più criticati dagli spettatori (soprattutto sui social), per i suoi brutti atteggiamenti a cominciare da quanto successe il primo mese con Heidi Baci e con il conduttore del reality Alfonso Signorini che a fine dicembre, durante l’ultima puntata Live del 2023, ha minacciato la squalifica nei suoi riguardi, in caso di ulteriori comportamenti inopportuni.
Varrese, parla la famiglia
SORELLA: “Le ‘Luzzers’, le fan più accanite di Beatrice Luzzi, hanno addirittura parlato di femminicidio. Non posso rispondere perché altrimenti mi metterei allo stesso livello ma quel fandom è diventato una setta. Addirittura, quando è morto il padre di Beatrice, si sono augurati che a mio fratello accadesse la stessa cosa. Non è più un gioco. Mi chiedo cosa abbia fatto Massimiliano di tanto grave da meritarsi questo trattamento. Ha reagito alle provocazioni di Beatrice che ne ha dette più di mio fratello. Le sue, però, non sono state mostrate“.
MAMMA: “Mio figlio è vittima di una carneficina, non è più un gioco. Mi ha fatto male vederlo umiliato di fronte a milioni di persone quando gli è stato letto quanto la sua ex compagna aveva scritto a favore di Beatrice Luzzi e contro di lui. È stato uno smacco, per di più perché è avvenuto in diretta. Questo è uno degli episodi che mi ha fatto più male ma ce ne sono decine. Da madre, non ho potuto fare niente. Ho parlato con decine di avvocati e tutti mi hanno detto che dovrà essere lui a decidere una volta uscito. Sto vivendo un incubo, non è più un gioco. È un massacro: massacrano sia la persona che l’artista”.
ZIA: “Ci sono migliaia di persone a favore di Massimiliano. Questo piccolo gruppo di hater sta solo facendo più rumore. Ma mia sorella sta cadendo in una brutta depressione, è distrutta. Queste persone andrebbero fermate. Ci stanno distruggendo, siamo in uno stato d’animo pessimo. Sui social usano due pesi e due misure. Non tutti vengono trattati allo stesso modo“.
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